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SERVIZI


Il testo della Dichiarazione finale fotografa un andamento negoziale difficile e tutto in salita durante la Conferenza, soprattutto per la forte opposizione di alcuni Paesi in via di sviluppo più poveri (G90) e per la mancanza di ambizione di altri (USA, Giappone e India).

Dopo un estenuante negoziato, si è ottenuto che lo specifico annesso sui Servizi (allegato C) fosse incluso nel testo finale della Conferenza. Tra le novità, pur rimanendo inalterato il principio di flessibilità del GATS secondo cui ogni Paese è libero di decidere in quali settori e con che forme aprire i propri mercati ai servizi, si introducono dei criteri qualitativi – non obbligatori – per guidare i Paesi membri nella revisione/miglioramento delle proprie liste di impegni specifici. Inoltre, si affianca all’approccio negoziale bilaterale tramite richiesta/offerta, un approccio complementare plurilaterale che consente ad un Membro, o ad un gruppo di Paesi membri, di inviare richieste collettive ad altri Membri, senza quindi pregiudizi per il risultato finale del round.

Per l’Italia, i cui interessi offensivi si concentrano principalmente nei settori delle infrastrutture, telecomunicazioni, servizi alle imprese e costruzioni, il risultato è comunque positivo.