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DIREZIONE GENERALE
PER LA PROMOZIONE DEGLI SCAMBI - Div. IV


PANORAMICA BALCANI
(Documento predisposto in occasione della Conferenza
dei Ministri del Commercio Estero dei Balcani - Roma,13 novembre 2003)

1. Le relazioni commerciali dell’Italia con i Paesi balcani si sono intensificate sensibilmente negli ultimi anni.
L’Italia occupa, oggi, una posizione di grande rilievo nell’interscambio di questi Paesi:

  • primo partner commerciale dell’Albania, della Romania e della Croazia;

  • primo paese cliente per Serbia Montenegro e Bulgaria;

  • secondo paese fornitore per Serbia e Montenegro;

  • terzo paese fornitore per Bulgaria;

  • quarto partner commerciale per Bosnia Erzegovina e Macedonia.

L’Italia esporta verso i Paesi balcanici soprattutto calzature, articoli da abbigliamento e loro accessori, maglieria, tessuti, cuoio, metalli di base, materie plastiche, prodotti chimici di base, macchinari, mobili, autoveicoli ed importa dagli stessi Paesi tessuti, articoli di abbigliamento e loro accessori, calzature, metalli di base, petrolio greggio e gas naturale, prodotti alimentari, prodotti siderurgici, prodotti petroliferi, prodotti chimici, articoli in materie plastiche, legno/mobili, motori e generatori, navi ed imbarcazioni, autoveicoli.
Sempre più durature diventano le relazioni attraverso lo stabilimento in loco di strutture permanenti per la distribuzione dei prodotti e l’assistenza tecnica post vendita.

2. Sotto il profilo degli investimenti diretti l’Italia sta guadagnando posizioni anche se il posto occupato nella graduatoria degli IDE nei Paesi Balcanici è ancora lontano da quello relativo al commercio.
In tale ambito, l’Italia risulta il primo investitore in Albania, il secondo in Croazia, il secondo/terzo in Bulgaria (a seconda che si consideri il numero degli investimenti oppure il loro valore), ma solo il sesto in Romania, Serbia Montenegro e Macedonia ed il quattordicesimo in Bosnia Erzegovina.

Gli investimenti diretti esteri costituiscono la base più solida sulla quale costruire la vera integrazione delle economie tra i diversi mercati. La strada intrapresa dall’Italia è quella di lavorare in un sistema sempre più integrato pubblico-privato: in tale direzione, il Ministero vede con grande favore iniziative tese a migliorare l’habitat in cui tali investimenti possono svilupparsi per una crescita sostenibile di quelle economie.
In questo ambito si segnala, tra le iniziative sostenute con la legge 84/01 (fondi 2001), che l’ICE sta attivando le procedure di selezione interna per il distacco di un esperto italiano in qualità di "coordinatore regionale" (così come richiesto dall’OCSE – Servizio "Investment Compact" del Patto di Stabilità) che dovrebbe seguire lo sviluppo degli investimenti in Romania, con possibilità di allargare l’azione ai Paesi limitrofi.
Nello stesso tempo si sta operando, affinchè, in occasione del Forum dell’INCE (previsto a Varsavia il 19/21 novembre prossimo), si realizzi un Panel con la presenza delle Agenzie di Investimento di taluni Paesi dell’area fra cui si evidenziano quelle dell’Albania, della Bosnia Erzegovina e della Macedonia (vedi punto 8).
Non va sottaciuto l’impegno assunto da questo Ministero per lo sviluppo delle reti di trasporto (Corridoio V e VIII), attraverso il finanziamento di iniziative idonee (vedi punto seguente).

3. In linea generale, i principali settori d’interesse per lo sviluppo della collaborazione economica con i Paesi dell’Area balcanica sono: new economy (informatica e telecomunicazioni), infrastrutture, ambiente, energia, agroalimentare, tessile/abbigliamento/calzature, turismo/agriturismo, meccanica, trasporti e logistica, materiali edili.

Più in particolare, una rilevante opportunità per lo sviluppo della collaborazione economica bilaterale tra l’Italia ed i Balcani è rappresentata dalla creazione e dal miglioramento delle infrastrutture e dei servizi. In tale ambito, vanno menzionati i corridoi paneuropei che costituiscono entità concettuali, strade ideali, non solo per le opere infrastrutturali che prevedono, ma anche per le ricadute a livello economico, politico e sociale che producono a vantaggio dello sviluppo dei territori da loro attraversati . Di particolare interesse per i Balcani sono il Corridoio n. 5, che partendo dalla Penisola Iberica ed attraversando Francia, Italia del Nord, Slovenia, Ungheria, Rep. Slovacca ed Ucraina arriverebbe fino al Mar Nero (con Legge 84/01 del MAE, è stato previsto il finanziamento di 1.250.000 euro per il trustfund alla BERS per la costituzione del Segretariato del Corridoio n. 5 presso la sede del Segretariato IN.C.E. a Trieste) ed il Corridoio n. 8, il più meridionale di tutti nonchè quello che presenta maggiori problemi di realizzazione. Tale ultimo Corridoio, seguendo il tracciato Brindisi-Bari-Durazzo-Tirana-Skopje- Sofia Plovdiv Burgas- Varna, è pensato quale elemento di collegamento tra il Mar Adriatico e il Mar Nero, con una diramazione meridionale orientata verso la Turchia ed il Medio Oriente. Rappresenta un asse di grande rilevanza strategica poiché, oltre ad un’estesa rete stradale di 1.270 km e ad una rete ferroviaria di 960 km, è costituito da un sistema di condotte di gas e petrolio con collegamenti fino a Baku. L’aspetto finanziario è quello che presenta le maggiori difficoltà anche perché non si registra un interesse da parte delle istituzioni finanziarie internazionali per tale via di comunicazione.

L’Italia pone tra le sue priorità, sia in ambito nazionale che comunitario, la realizzazione del Corridoio n. 8, prevedendo specifiche iniziative a sostegno della realizzazione di tale opera.
Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti italiano ha promosso la costituzione di un apposito Steering Committee la cui prima riunione si è tenuta il 13 giugno 2003 a Roma (alla quale hanno partecipato le delegazioni di Italia, Albania, Macedonia, Bulgaria, Grecia e Turchia). La seconda riunione dello "Steering Committee" si è tenuta a Bari il 18 settembre u.s., in occasione dell’apertura della "Fiera del Levante".
In tale sede, i Ministri dei Paesi interessati hanno sottoscritto il "Memorandum of Understanding" del Corridoio n. 8, tenendo presente i risultati del report presentato, nel giugno 2003, dal Gruppo di Alto Livello guidato da Karel Van Miert, ed hanno sottolineato che la realizzazione di tale opera rappresenta una priorità per tutti i Paesi partecipanti, prevedendo una sua messa a punto per l’anno 2020.
La Fiera del Levante ospiterà, in modo permanente, il Segretariato Tecnico del corridoio, composto dai rappresentati dei paesi interessati. Scopo del Segretariato, che si potrà avvalere di un esperto italiano distaccato presso il locale Ministero dei Trasporti (i costi della struttura e dell’esperto sono sostenuti con fondi della Legge 84/01 del MAP a favore di FDL Servizi), sarà quello di promuovere, in primo luogo, le attività previste nell’art. 9 del MoU -definite come "start-off phase" - ovvero: inventario degli studi esistenti, stato delle infrastrutture e dei lavori in essere lungo il corridoio, verifica dell’attuale sistema informativo, infrastrutture e altri bisogni primari.

4. La presenza delle imprese italiane sui mercati dei Balcani riguarda sia grandi gruppi industriali (FIAT, IVECO, Ansaldo, AGIP, ENEL, ITALGAS, TELECOM Italia, ALENIA, Pirelli, Duferco, Parmalat, ecc.) che piccole e medie imprese. Solo in Romania se ne contano approssimativamente 2500 (numero delle imprese italiane effettivamente operative).

Anche il sistema bancario italiano va consolidando la sua presenza in tali Paesi assicurando il necessario supporto alle imprese italiane soprattutto PMI, che trovano, in molti casi, presso istituzioni finanziarie partecipate da banche italiane, anche uno sportello dedicato alla promozione delle relazioni economiche bilaterali. Principali banche presenti sul mercato risultano essere: Unicredito (presente in Croazia, in Bosnia Erzegovina, in Romania e in Bulgaria), Banca di Roma, Banca Intesa/BCI, San Paolo IMI.

5. L’interesse del governo italiano per lo sviluppo dei rapporti politico-commerciali con l’area dei Balcani, si può evincere dall’organizzazione di numerose missioni di diplomazia commerciale, di cui la maggior parte con operatori economici al seguito, guidate dal Vice Ministro Urso; basti pensare che, dall’inizio del corrente anno, sono state effettuate ben 8 missioni guidate dal Vice Ministro Urso (Albania, Bulgaria, Romania, Croazia, Macedonia, Serbia Montenegro e 2 in Bosnia Erzegovina), mentre altre 6 visite erano state realizzate nell’anno 2002 (Romania, Bulgaria, Croazia, Montenegro, Kossovo e Macedonia in occasione del Forum Ince), sempre con l’obiettivo di superare problematiche di ordine politico-tecnico esistenti tra i rispettivi Paesi e convogliare i comuni sforzi per la nascita e lo sviluppo di collaborazioni economico-commerciali tra gli operatori economici italiani e l’imprenditoria locale.
Seguendo tale logica, infatti, durante alcune di tali missioni, sono stati sottoscritti, da parte dei rappresentanti dei rispettivi governi, Memorandum of Understanding per la collaborazione tra PMI italiane e quelle di alcuni Paesi dell’Area come Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Macedonia.

6. Sotto il profilo promozionale, le indicazioni contenute nelle linee direttrici dell’attività promozionale 2003 e 2004, trovano fondamento nella scelta, già evidenziata per l’anno 2002, di rivolgersi a tutti i soggetti coinvolti nel campo della promozione all’estero (ICE, Regioni, Camere di commercio in Italia e all’estero, Associazioni di categoria, sistema fieristico ed universitario). Particolare enfasi è posta, infatti, sul coordinamento reciproco e sulla collaborazione tra gli enti, nonché sulla condivisione di informazioni per rendere più efficace l’attività promozionale italiana nel suo insieme. A questo fine si pone l’accento sulle seguenti strategie:

a) Progetti PaeseProgetti Speciali: maggiore finalizzazione nell’impiego delle risorse mediante destinazione di una quota significativa dei fondi promozionali a specifici "Progetti-Paese-pilota"; i Paesi Balcanici rientrano tra i Progetti Speciali previsti dall’attività promozionale, in quanto considerati area strategica sulla quale concentrare le risorse economiche per finanziare iniziative di promotion italiana;

b) Accordi di programma e di settore – coordinamento dell’attività promozionale attraverso un impiego innovativo degli accordi di programma con le Regioni e degli accordi di settore con le Associazioni di categoria, quali strumenti di attuazione del principio di sussidiarietà. Alla stessa logica di sistema – integrazione delle iniziative di più soggetti o di più soggetti su una stessa iniziativa di interesse comune - dovranno rispondere anche gli accordi con Unioncamere, Camere di commercio italiane all’estero e con Università;

c) Sportelli Italia all’estero – attivazione graduale degli "Sportelli Italia" all’estero dei quali faranno parte le principali istituzioni pubbliche italiane preposte al sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese, al fine di creare un "desk" unico di assistenza in loco di natura economico-commerciale alle imprese italiane e locali, con la partecipazione dei rappresentanti dei principali Enti di sostegno all’internazionalizzazione (promozionali, assicurativo e finanziario). Negli ultimi mesi sono stati inaugurati i primi due "Sportelli Italia" in Albania e in Bosnia Erzegovina. E’ comunque prevista la prossima apertura di Sportelli Italia anche in Bulgaria e Romania.
Nelle more dell’istituzione dei questi "Sportelli Italia", il Ministero, in via sperimentale, ha già organizzato lo scorso anno "Flying Desk" in occasione delle manifestazioni fieristiche più rappresentative dell’intero sistema produttivo italiano, in modo tale da poter fornire i suddetti servizi di assistenza ad una vasta gamma settoriale di operatori economici.

Degno di menzione, inoltre, è il pacchetto di misure idonee a realizzare all’estero la "clonazione" dei nostri distretti produttivi. Molti Paesi (oltre a Russia, Romania e Croazia) sono interessati a creare una rete di imprese sulla base del modello di impresa relazionale tipica dei nostri distretti. L’attenzione va rivolta a quegli aspetti che rendono particolarmente complesso il trapianto all’estero di una esperienza italiana legata allo specifico territorio. Una concreta attività è già stata avviata in questo campo con la creazione di una apposita task force italo-russa che ha visto coinvolte alcune Regioni italiane (Marche e Liguria) e che sposa l’interesse di alcune Associazioni di categoria italiane, quali Federlegno e ANCI che perseguono così l’obiettivo dell’internazionalizzazione delle imprese del settore dei prodotti in legno e di quello delle calzature.
In Croazia, nell’ambito del Memorandum of Understanding sulla collaborazione delle PMI sottoscritto durante l’ultima missione effettuata dal Vice Ministro Urso con operatori al seguito (25/26 marzo 2003), sono state identificate dalle Parti quattro aree industriali croate (Contea di Varazdin, di Bjelovarsko-Bilogorska, di Primorsko-Goranska e di Licko-Senjska),
in cui esportare il modello dei distretti industriali italiani.

Infine, in tutta l’Europa orientale dovranno essere privilegiate le azioni collaterali ai programmi comunitari di sostegno allo sviluppo economico (infrastrutture, ambiente e agricoltura), mentre nei Paesi di prossima adesione, come noto, si lavorerà per soddisfare il crescente interesse, oltreché per i macchinari, anche per i beni di consumo, i servizi ambientali e quelli di pubblica utilità.
Tra gli sforzi a livello comunitario per i Balcani si segnala il Programma Operativo INTERREG IIIA (Transfrontaliero Adriatico) che vede coinvolte le 7 Regioni italiane adriatiche ed i 4 Paesi transfrontalieri (Albania, Croazia, Bosnia-Erzegovina e Serbia Montenegro), con il fine di sperimentare nuove forme di cooperazione per contribuire alla formazione di un’euroregione adriatica nella quale sviluppare uno standard di "qualità di vita" comune alle varie popolazioni e che risulti sempre più compatibile con i corrispondenti standard comunitari. Il Programma, per la cui realizzazione sono disponibili 101 Meuro per tutto il quinquennio 2002-2006 (che si aggiungono ai fondi disponibili per Interreg III Italia-Slovenia pari a 86,4 ME e Interreg III Italia-Albania pari a 66,4 ME), si muoverà lungo tre direttrici: tutela e valorizzazione ambientale (con interventi nel settore dell’ambiente, delle comunicazioni, dell’energia e dei trasporti), integrazione economica dei sistemi produttivi transfrontalieri (con interventi per il rafforzamento del tessuto delle PMI), azioni di rafforzamento della cooperazione (anche in vista del futuro ampliamento della UE) .

7. L’ Italia sostiene lo sviluppo delle relazioni economiche con i Paesi dell’Europa Centro Orientale anche attraverso una serie di strumenti finanziari.
Si segnalano, in particolare, gli strumenti di sostegno alla promozione di investimenti italiani all’estero (gestiti dalla SIMEST e dalla FINEST) e quelli di sostegno alla collaborazione economica con i Paesi PECO e CSI e alla ricostruzione dei Balcani (leggi 212/92 e 84/01).
Per quanto riguarda gli interventi finanziari gestiti dalla SIMEST a favore dello sviluppo della collaborazione economica italo-balcanica, va segnalata la decisione deliberata il 22 ottobre u.s. dalla V Commissione CIPE, di accrescere il Fondo Speciale SIMEST per i Balcani da 10 a 40 milioni di euro. Si tratta di un fondo rotativo che consente una partecipazione pubblica fino al 49% al capitale sociale delle imprese italiane che investono in insediamenti produttivi nei Balcani.

  • Particolare interesse per i Governi dell’area ha rivestito un importante strumento quale la legge 212/92, appositamente concepita per sostenere programmi di collaborazione economica bilaterale o plurinazionale, tra soggetti italiani e soggetti dei Paesi individuati annualmente dal CIPE (36 per il 2003), tesi a favorire la transizione di questi ultimi verso forme di economie di mercato e la loro integrazione in Europa.

Molti dei progetti finanziati ai sensi di tale legge, prevedono assistenza tecnica ad organi di Governo (Ministeri od Enti territoriali), ovvero ad Agenzie di sviluppo del territorio ed altri organismi pubblici promossi, nella maggior parte dei casi, da parte di PMI italiane specializzate. Detti progetti inoltre risultano spesso collegati ad iniziative finanziate per lo stesso Paese da Organismi Internazionali. Questa Legge, ancorché con fondi limitati, persegue sul piano bilaterale, gli stessi obiettivi dei programmi comunitari Phare, Tacis, Cards, ecc..

A tutto il 2002, ai sensi di tale legge per i Paesi dell’area considerata, sono stati cofinanziati (50% a contributo) 87 progetti di collaborazione di cui 13 a favore dell’Albania, 12 della Bosnia Erzegovina, 5 della Bulgaria, 20 della Croazia, 7 della Macedonia, 11 della Serbia e 19 della Romania, per un ammontare di oltre 22,6 milioni di euro. Il numero dei progetti presentati per quest’area è andato sempre aumentando negli anni, a testimonianza dell’impegno profuso dai nostri operatori nel mantenere una presenza in un’area di fondamentale interesse economico e geopolitico. I Paesi che hanno beneficiato del maggior numero di interventi sono la Croazia e la Romania.

Per il 2003, le risorse attribuite al MAP per la gestione di tale legge, ammontano ad euro 4.648.200; a fronte di totali 134 progetti presentati (ancora in fase di istruttoria), n. 56 progetti (42% ca del totale) riguardano i Balcani, di cui 4 l’Albania, 3 la Bosnia Erzegovina, 6 la Bulgaria, 10 la Croazia, 26 la Romania e 7 la Serbia/Montenegro.

La legge 84/01 - partecipazione italiana alla stabilizzazione, ricostruzione e sviluppo dei Balcani - operativa dalla seconda meta del 2002, prevede interventi di cooperazione allo sviluppo e di promozione e assistenza alle imprese. Per questo ultimo obiettivo sono stati assegnati al MAP 44 Meuro, a valere sui fondi 2001-2002 (per il 2003 sono stanziati complessivi 25 MEURO da suddividere con il MAE) che saranno utilizzati entro i prossimi mesi per interventi in Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Serbia e Montenegro, Romania e Bulgaria nei seguenti campi: informazione, formazione di manager e tecnici, assistenza tecnica ai governi e alle autorità locali. Tutti i progetti finanziati dal MAP avranno ricadute dirette sulle imprese.
Tra i primi 20 progetti presentati al Comitato MAP, molti sono a carattere "istituzionale" e "regionale" (ovvero, riguardano tutti i Paesi dell’area balcanica) e rappresentano un forte sostegno per il sistema imprenditoriale italiano.
Ci si riferisce in particolare a progetti presentati da:

  • ICE tra i quali si segnalano quelli relativi a:
    - "Formazione di personale teso a fornire assistenza e informazione alle imprese italiane e locali per lo sviluppo delle relazioni commerciali e per la partecipazione ai programmi di cooperazione degli organismi internazionali"; si tratta di risorse umane che saranno dedicate esclusivamente ad accompagnare le imprese italiane su quei mercati, offrendo loro consulenza qualificata e assistenza specifica;
    - "Consulenza ed assistenza tecnica alle Pubbliche Amministrazioni nei settori dello sviluppo delle PMI, delle privatizzazioni", da realizzare attraverso il distacco di esperti italiani c/o le Amministrazioni centrali e locali dei Paesi dell’area, per lo sviluppo del quadro istituzionale e legislativo ed economico, in linea con gli standard comunitari. In tal modo si opererà per rendere più favorevole il contesto nel quale le imprese italiane sono chiamate a partecipare alla ricostruzione dei Paesi dell’area, offrendo nel contempo ai governi locali un’assistenza qualificata che ne favorisca l’integrazione in Europa;

  • UNIONCAMERE, tra i quali se segnalano quelli tesi a creare Centri di servizio per le imprese e offrire assistenza tecnica per la realizzazione di un moderno sistema anagrafico delle imprese, nonché quelli volti a garantire assistenza giuridica, commerciale, conciliativa ed arbitrale nell’area Adriatica;

  • FDL, tra i quali si segnala quello relativo alla "Costituzione della Segreteria tecnica del Corridoio VIII";

  • INFORMEST, tra i quali va citato quello teso a mettere a disposizione delle PMI italiane un unico sito informativo sui Balcani.

Altri progetti presentati da soggetti terzi, relativi a circostanziati studi o altre iniziative nei settori indicati dal Comitato dei Ministri, potranno essere finanziati a valere su questa legge.

8- Altre Iniziative a favore dello sviluppo della collaborazione con i Balcani .

  • Iniziativa Adriatica e Ionica

Alcuni Paesi balcanici, e precisamente quelli rivieraschi del Mar Adriatico e Ionico, aderiscono alla IAI (costituita dal 2000), nell’ambito della quale sono insediate sei Tavole Rotonde settoriali, fra cui quella su "Economia, Turismo e PMI" coordinata, per l’Italia, da questa Amministrazione. Finora, i lavori della Tavola hanno consentito di individuare alcuni progetti strategici di rilevanza regionale nei settori del turismo, dell’energia, delle public utilities e delle PMI (che sono quelli ritenuti maggiormente promettenti per sviluppare la collaborazione ed il business nell’area). Si ritiene, infatti, che tale "forum" rappresenti una fonte importante per l’individuazione delle iniziative pubblico/private su cui far leva per incrementare detta collaborazione, ricercandone, al contempo, le fonti di finanziamento attraverso strumenti sia bilaterali (in primis legge 84/01), che multilaterali.
Dal giugno 2002 al maggio 2003 la Presidenza dell’Iniziativa è stata affidata all’Italia
e, in tal periodo, sono stati individuati alcuni progetti nei settori sopraindicati ed è stato firmato un Memorandum per lo sviluppo delle PMI in occasione dell’incontro dei Ministri economici dell’area, che si è tenuto a Roma il 31 marzo scorso.
Attualmente, la Presidenza dell’Iniziativa è passata alla Slovenia
e durante la prima riunione della Tavola Economica tenutasi lo scorso 28 ottobre a Portorose, si è concordato di focalizzare i lavori della IAI sullo sviluppo della cooperazione tra Università, Incubatori per PMI ed Enti di Formazione delle due sponde del Mar adriatico e ionico.
Inoltre, per quanto concerne il settore del turismo, si è concordato che, in occasione dell’Incontro dei Ministri economici dell’area che si riuniranno nel maggio del 2004 per la chiusura della Presidenza slovena, verrà sottoscritto un Memorandum di collaborazione sul Turismo.

  • IN.C E. (lniziativa Centro Europea)

Altra Iniziativa italiana a favore dei Balcani ma, più in generale di tutti i Paesi dell’Europa Centro Orientale, è l’INCE che costituisce un forum di consultazione politico ed imprenditoriale tra tutti i Paesi partecipanti, garantendo assistenza e consulenza tecnica sui programmi di sostegno finanziario soprattutto della Bers, ma anche della Banca Mondiale e dell’Unione Europea e facilitando il match-making tra imprese (qualsiasi azienda italiana interessata alle realtà dell’Est può ricevere dal Segretariato dell’IN.C.E. utili contatti con gli enti finanziatori, con le istituzioni pubbliche e di governo, oltre che con i possibili partner aziendali locali).
Per dare contenuto operativo alla cooperazione politica, la CEI organizza, in concomitanza con i vertici dei Capi di Governo e alla Tavola Rotonda dei Ministri dei settori economici, il Summit Economic Forum (la cui ultima prossima edizione si terrà a Varsavia, dal 19 al 21 novembre 2003) che ha come obiettivo la trasformazione delle idee politiche in progetti economici concretamente realizzabili attraverso le risorse delle Istituzioni Finanziarie Internazionali.
Per il buon funzionamento di tale iniziativa l’Italia, come Ministero delle Attività Produttive, ha sempre contribuito attivamente alla realizzazione del Forum Economico, sia coordinando la partecipazione istituzionale italiana alle varie iniziative in cui lo stesso è articolato, sia presenziando direttamente ai panel più significativi.

Per il corrente anno, si segnalano, in particolare, le seguenti due Sessioni del Forum curate direttamente da questa Amministrazione:

I Panel n. 35 - Country Presentation Italia (21 novembre, ore 10.15- 11.00): sarà presieduta dal Vice Ministro Urso e vedrà la partecipazione di rappresentanti del sistema pubblico /privato (anche del mondo bancario) a sostegno della collaborazione con i Paesi IN.C.E.;

II Panel n. 29 - "Project Proposal (match-making for funding) from the Italian cooperation programme (Law 212/’92)": si tratta di una sessione dedicata alla presentazione di progetti di collaborazione presentati al finanziamento di questa Amministrazione e che, pur essendo risultati ammissibili, non sono stati finanziati per carenza di fondi e che sono, pertanto, alla ricerca di altre fonti nazionali e/o internazionali di finanziamento.

Si evidenzia, infine, la partecipazione del Vice Ministro Urso al panel n. 36 - "Investment opportunities in priority sectors - Agribusiness, textile, fashion, shoes, wood - and Countries – Albania, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Macedonia, Moldavia, Ucraina", curato dall’ICE.


Schede riassuntive Paesi Balcani 2003

 

 

ALBANIA

BOSNIA
ERZEGOVINA

BULGARIA

CROAZIA

MACEDONIA

ROMANIA

SERBIA
MONTENEGRO

Export*

546

407

854

2.058

122

3.613

782

Import*

287

305

977

977

115

3.815

512

Valore totale*

833

712

1.831

3.035

237

7.428

1.294

Saldo*

259

103

-123

1.081

7

-202

270

Pos. Fornitore

1

4

3

1/2

5

1

3

Pos. Cliente

1

4

1

1

2

1

1

INVESTIMENTI posizione

1 (48%)

14

2/3

2

Tra 6 e 8 posto

6

6

BANCHE PRESENTI Banca di Roma (40%), Banca Italo-albanese UNICREDITO UNICREDITO UNICREDITO, Intesa BCI

-----

UNICREDITO,

Veneto Banca

Gruppo IMI S. Paolo

INTESA BCI (Uff. di rappresentanza)
PRINCIPALI AZIENDE PRESENTI Divella, NKO2 Compressori, Carta Isnardo, Gruppo Enel Power, Darfo, Ital-strade, Ital-cementi Danieli, SOL spa, Sinit Intermar Viam, Craccometal Gruppo Enel, Spea Autostrade, Alitalia, Todini, Termomeccanica, Ital-cementi, Salini Costruttori COOP Nord Est, Coop Costruttori, La Distributrice Duferco, SOL Spa, Maripel, Gazela, Korinpex Acciaierie Beltrame, Ansaldo Energia, Parmalat, AGIP, Pirelli, Stefanel, FIAT/Iveco, Butan Gas, Gruppo Peruzzo Merloni, Adige Bitumi, Sfir, Iveco, Bellet, Lorenzetti di Lucca
N. Missioni politico-commer. anni 2002/03

1

2

2

2

2

2

3

ATT. PROMOZ. 2003 (settori di intervento) - Plurisettoriale

- Workshoph sulla pesca e acquacultura

- Miss. operatori

Missioni operatori su attrezz. Zootecniche, workshop, Country Presentation, Corso formazione Fiere, Missioni, Workshop sulla meccanizzazione agricola e elettronica Workshop – Attrezzature alberghiere, filiera del legno CountryPresent.

Progetto di Coll. Italo-macedone, Fiere, Simposio

Missioni di operatori, Seminari, Punto Italia Country Pres., Fiera, Corso di Formazione, Showroom sett. macch. Agric.
ALTRI SOGGETTI ICE – Regioni, Enti Locali ICE, Associaz. ICE, Regioni ICE, Regioni, Enti locali ICE – Regioni, Ass. Categoria ICE – Regioni, Ass. Cat., E. L ICE – Regioni Ass. Cat., E.L.

 

 

ALBANIA

BOSNIA
ERZEGOVINA

BULGARIA

CROAZIA

MACEDONIA

ROMANIA

SERBIA
MONTENEGRO

L. 1083/54 (contributi concessi anno 2003)

  C.C. italo-bosniaca (BIT)       c.c. italo-romena (sito Web),
Ente Vitrum,
Intercooper,
Promaplast
 

L. 212 (n.iniziative dal 1992 al 2002)

13

12

5

20

7

25

11

valore complessivo
(in euro)

4.651.910,50

2.316.316,80

828.900,02

4.391.366,44

1.522.000,00

5.700.000,00

3.200.000,00

L. 212
(n. progetti presentati anno 2003)

4

3

6

10

--

26

7

L. 84/01
(progetti finanziati ex art. 5)

3

FDL (2)

C.C.I.A.A. di Chieti

4

INFORMEST (2)

FDL

CCIAA Trieste

5

INFORMEST (2)

FDL (2)

CCIAA di Chieti

3

FDL

CCIAA Trieste

CCIAA Reg. Em.

4

1 INFORMEST

2 FDL

CCIAA Chieti

3

1 Union Cam. Veneto

1 FDL

1 CE Lombardia

3

2 CCIAA Milano e Ravenna

1 FDL

distacchi

1 ICE M. Economia

1 Esp. Turismo

1 ICE Agenzia Promoz. Inv. 1 ICE M. Economia

1 Esp. Sanità

1 ICE M. Economia

2 Esp. Legno/ Calzat

1 ICE M. Agricol.

1 Esp. Logistica

1 ICE M. Agricol.

1 Esp. Trasporti

1 ICE M. Rel. Econ.

1 Esp. Privatizzaz.

L. 84/01
(progetti finanziati ex art. 7)

3 (Liguria, Pr. Trento e Regioni Varie) 5 (Reg. Liguria, Marche, Emilia Romagna, Abruzzo, Prov. Udine e Varie) 4 (Liguria, Prov. Trento, Regioni Varie) 5 (Abruzzo, Lazio, Calabria, Marche, Emilia Romagna, Prov. Udine, Trento) 1 (Abruzzo, Lazio, Calabria, Marche, Molise) 5 (Marche, Em. Rom., Abruzzo, Liguria, P.A. Trento) 5 (Marche, Em. Romagna, Abruzzo, Trento, Lazio, Calabria, Campania)

PRINCIPALI SETTORI INTERESSE PER COLLABORAZIONE e SVILUPPO

Energia, Turismo/Edile, Risorse Minerarie, Agro-industria Agro-Industria, Trasporti, Energia, Ambiente, Sviluppo PMI, Public utilities, Meccanica, Turismo, Legno, Tess.-Abb. Calzature, Edilizia Energia, Infrast., Cemento, Tessile, Semilavorati, Macchine utensili, componentistica elettronica Legno/Arredo, Tessile Abb., Metalmeccanico, Calzature, Turismo Agroalimentare, Tessile, Calzature, Turismo, Lav. Marmo Tessile, Chimico, Siderurgico, Agricolo, Logistica Infrastrutture, Grandi opere

Altri organismi istituzionali

B.M., BERS, INCE, UE, FMI INCE, UE FMI, UE (Phare), BERS CARDS, Quadrilat., INCE, BERS, B.M. UE Cards, FMI BERS, IFC, ISPA, SAPARD BERS, BEI, Banca Mondiale, UE