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ANNO 2003
1. Modifica della delibera n.
20/2002: estensione all’Iraq dell’utilizzo dello stanziamento di 36,15 milioni
di euro per il finanziamento di operazioni di "venture capital" nei paesi del
Mediterraneo.
Adottata nella riunione del 15 maggio 2003. Deliberazione CIPE n.48/2003
(Pubblicata nella G.U. n.264 del 13/11/2003, pag.42)
Con la delibera n. 20 del 28
marzo 2002, il CIPE ha autorizzato il Ministero delle Attività Produttive a
destinare lo stanziamento complessivo di 36,15 milioni di euro - di cui alla
delibera n. 14/2000 (Riparto 2000-2002 delle risorse per le aree depresse) e
alla legge n. 266/1999 (Utilizzo delle giacenze sul Fondo rotativo della
Cooperazione allo sviluppo) - per il per il finanziamento di operazioni di
"venture capital" nei Paesi del Mediterraneo da parte di imprese ubicate nelle
aree depresse.
Con decreto del 22 agosto 2002, il Ministero ha affidato tali fondi alla
SIMEST SpA per l’acquisizione di quote del capitale di rischio – fino al
massimo del 24% - di società già costituite o da costituire in uno dei
predetti paesi, da parte di imprese, con priorità per le piccole e medie
imprese ubicate nelle aree depresse del territorio nazionale e, in
particolare, del Mezzogiorno.
Allo scopo di supportare la partecipazione del sistema produttivo nazionale al
processo di ricostruzione dell’Iraq, questo Ministero intende estendere
l’utilizzo dello stanziamento di 36,15 milioni di euro di cui alla delibera in
questione anche al paese arabo e, a tal fine, è stata predisposta l’unita
delibera, che si sottopone all’approvazione del CIPE.
2. Elenco dei paesi ammessi a
beneficiare nel 2003 degli interventi previsti dalla legge 26 febbraio 1992,
n. 212 e successive modificazioni.
Adottata nella riunione del 15 maggio 2003.
Deliberazione CIPE n.49/2003
(Pubblicata nella G.U. n.264 del 13/11/2003, pag.43)
Per accompagnare il processo
di transizione verso l’economia di mercato dei Paesi dell’Europa Centrale e
Orientale, sviluppatosi a partire dagli inizi degli anni 90, sono stati
stanziati con la legge n.212/1992 dei fondi per il finanziamento di iniziative
nei settori della collaborazione economica, sociale, scientifica, tecnologica,
culturale e della formazione.
Tali iniziative sono state realizzate, in particolare, attraverso: *
cofinanziamenti collaterali (e forme simili di intervento) ad azioni già
decise dall’U.E., dalla B.E.R.S. e da altre istituzioni finanziarie
internazionali; * contributi a progetti eseguiti direttamente da imprese
italiane e comunitarie.
Per effetto dell’articolo 22, comma 2, del Decreto Legislativo n.143/1998,
l’area geografica di destinazione degli interventi in questione non è più
circoscritta all’Europa Centrale e Orientale; per consentire, infatti, una
maggiore flessibilità nella scelta dei paesi cui indirizzare le risorse
disponibili, la norma citata stabilisce che l’individuazione degli stessi
venga effettuata annualmente con apposita delibera del CIPE, su proposta del
Dicastero degli Esteri, cui compete l’iniziativa al riguardo, di concerto con
il Ministero del Commercio con l’Estero, ora Ministero delle Attività
Produttive.
La rosa di paesi formulata dal Dicastero degli Esteri per il 2003 si compone
dei seguenti 36 paesi: Albania, Algeria, Armenia, Azerbaijan,
Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Croazia, Egitto, Estonia, Federazione
Russa, Georgia, Giordania, Iraq, Kazakistan, Kirghizistan, Lettonia, Libano,
Libia, Lituania, Macedonia, Marocco, Moldova, Polonia, Repubblica Ceca,
Repubblica Federale Iugoslava, Romania, Siria, Slovacchia, Slovenia,
Tagikistan, Tunisia, Turchia, Ucraina, Ungheria e Uzbekistan.
Inoltre, allo scopo di supportare la presenza delle imprese italiane nel
processo di ricostruzione dell’Iraq, per la prima volta è stato incluso tra i
paesi beneficiari degli interventi finanziabili in base alla legge in
argomento anche lo stato arabo.
3. Linee di indirizzo sulla
politica assicurativa della SACE nei confronti dell’Iraq.
Adottata nella riunione del 15 maggio 2003.
Deliberazione CIPE n.50/2003
Attualmente alla firma del presidente del CIPE.
Entra in vigore con la pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale.
A partire dalla cosiddetta
guerra del Golfo, la SACE ha collocato l’Iraq in sospensiva e, pertanto, non è
al momento in grado di assumere impegni nei confronti del paese arabo, in
assenza di direttive da parte dell’autorità politica.
Nel corso delle riunioni della task force sull’Iraq, insediatasi presso il
Ministero degli Esteri nonché all’interno del Consiglio di amministrazione
della SACE stessa, è stata sottolineata l’opportunità che la Società torni a
svolgere al più presto il suo ruolo di sostegno delle esportazioni e degli
investimenti delle imprese italiane, non appena le condizioni
politico-istituzionali del Paese lo rendano possibile.
A tal fine è stata adottata una delibera, che prevede la costituzione di un
plafond di un miliardo di euro ad esaurimento - cioè senza vincoli di tempo –
il cui importo appare congruo in rapporto nella fase attuale. Inoltre, per
superare, da un lato, le difficoltà connesse con la mancanza in Iraq di un
soggetto politico-istituzionale riconosciuto e, dall’altro, per non irrigidire
l’operatività della SACE in schemi prefissati, il provvedimento demanda al
Consiglio di amministrazione della Società la definizione della politica
assicurativa che sarà concretamente seguita.
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