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ANNO 2004

1. Estensione alla Moldova e ai paesi caucasici dell’utilizzo dello stanziamento di 70 milioni di euro, gia’ destinato al sostegno degli investimenti delle imprese italiane in Russia e in Ucraina

Adottata nella riunione del 26 febbraio 2004. Approvata dal pre CIPE nella seduta del 2 marzo 2004.
(Pubblicata nella G.U. n.145 del 23.06.2004, pag. 37)

Con la delibera adottata il 22 ottobre 2003, la V Commissione ha destinato uno stanziamento complessivo di 70 milioni di euro al finanziamento di operazioni di “venture capital” in Russia e in Ucraina, per agevolare il processo di internazionalizzazione delle imprese italiane nei due paesi.
Con decreto del Vice Ministro delle Attività Produttive del 13 novembre 2003 è stato poi creato un Fondo rotativo per l’acquisizione, da parte della SIMEST SpA, di quote del capitale di rischio di imprese costituite da aziende italiane nella Federazione Russa e in Ucraina.
Allo scopo di supportare il processo di internazionalizzazione delle imprese italiane anche in altri paesi dell’area, la V Commissione – su proposta del Ministero delle Attività Produttive – ha deciso di estendere l’utilizzo dello stanziamento di 70 milioni di euro in questione anche alla Moldova e ai paesi caucasici (Armenia, Azerbaijan e Georgia).
Con apposito provvedimento, lo stesso Ministero disciplinerà le modalità di tale estensione.

2. Linee di politica assicurativa della SACE verso l'Iran.

Adottata nella riunione del 26 febbraio 2004. Approvata dal pre CIPE nella seduta del 2 marzo 2004.
(Pubblicata nella G.U. n.145 del 23.06.2004, pag. 38)

Con la delibera n. 21/2002, il CIPE, nel fissare le linee di indirizzo sulla politica assicurativa della SACE per il 2002, aveva stabilito che l’Istituto, in aggiunta alle operazioni di finanza strutturata, potesse assicurare, nei confronti dell’Iran, rischi sovrani entro un massimale, pari a un miliardo di euro.
Infatti, il miglioramento della posizione di rischio del paese arabo, promosso in sede OCSE dalla quinta alla quarta categoria (la più rischiosa è la settima), unitamente all’assunzione di un ruolo di punta delle nostre esportazioni verso quel Paese, consigliavano la fissazione di un plafond che, in deroga alla regola del 10%, consentisse di assorbire l’effettiva domanda delle imprese.
Il Consiglio di Amministrazione della SACE ha segnalato, sul finire del 2003, l’opportunità di rivedere le condizioni di utilizzo del predetto plafond, estendendo l’assicurabilità alle operazioni con entità o soggetti pubblici con caratteristiche di impresa–corporate, operanti, in particolare, nel settore degli idrocarburi. Tale richiesta è stata motivata dal recente aumento della domanda assicurativa concernente operazioni con grandi società pubbliche, non assistite da formale (ed esplicita) garanzia sovrana.
In considerazione di quanto precede e (soprattutto) allo scopo di sostenere l’attività delle imprese italiane in Iran, la V Commissione ha adottato una delibera, che prevede che la SACE - in aggiunta alle operazioni di finanza strutturata e di investimento, che presentino adeguati elementi di mitigazione del rischio paese - possa assicurare:
- operazioni assistite da garanzia sovrana;
- operazioni a breve termine assistite da lettera di credito irrevocabile, ovvero finanziate da linee di credito;
- operazioni a medio termine di importo contenuto, assistite da garanzia bancaria, sulla base del merito di credito delle controparti bancarie;
- operazioni con entità o soggetti pubblici con caratteristiche di impresa-corporate, valutati dall’Istituto di elevato standing.
Le tipologie delle operazioni summenzionate saranno assicurabili nei limiti del residuo esistente, alla data di approvazione della presente delibera, sul plafond di un miliardo di euro, di cui alla predetta delibera n. 21/2002, ed, annualmente , nei limiti dei rientri dal rischio previsti nell’anno stesso.