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19. Modifica della delibera CIPE n.13/00 del 15/2/00: inclusione della R. F. di Iugoslavia tra i paesi destinatari nel 2000 degli interventi ex lege 26 febbraio 1992, n.212. Adottata nella riunione del 15 dicembre 2000. Deliberazone Cipe n.146/2000. (Pubblicata nella G.U. n. 73 del 28/3/2001, pag. 59) Con il Memorandum di Intesa sulla cooperazione tecnica, firmato a Belgrado il 10/11/2000, il Governo italiano si è impegnato a finanziare nel 2000, nell'ambito degli interventi attuabili ai sensi della legge n.212/1992, progetti di assistenza tecnica per sostenere il processo di transizione economica della R. F. di Iugoslavia. Poiché il predetto paese non era stato annoverato tra quelli beneficiari nel 2000 degli interventi finanziabili dalla legge in questione, è stata adottato una apposito provvedimento che integra l'elenco dei paesi contenuto nella deliberazione del Cipe n.13 del 15/2/2000.
20. Individuazione dei paesi destinatari nel 2001 degli interventi ex lege 26 febbraio 1992, n.212, e successive modificazioni. Adottata nella riunione del 15 dicembre 2000.Deliberazione CIPE n.147/2000 (Pubblicata nella G.U. 74 del 29/3/2001, pag.58) Ai sensi dellart.22, comma 2, del D.L.vo n.143/1998, i paesi destinatari degli interventi di cooperazione previsti dalla legge n.212/1992 vengono individuati annualmente con una delibera del CIPE, su proposta del Ministero degli Affari Esteri, di concerto con il Ministero del Commercio con lEstero. Lelenco per il 2001 si compone di ventinove paesi: Albania, Algeria, Armenia, Azerbaijan, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Egitto, Estonia, Federazione Russa, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Lettonia, Libia, Lituania, Macedonia, Marocco, Moldova, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Federale Iugoslava, Romania, Slovacchia, Slovenia, Tunisia, Ucraina, Ungheria e Uzbekistan. 21. Utilizzo dello stanziamento di 20 miliardi di lire, di cui alla legge n.266/1999, per il sostegno degli investimenti delle PMI nella Repubblica Federale di Iugoslavia. Adottata nella riunione del 15 dicembre 2000. Deliberazione Cipe n. 149/2000. (Pubblicata nella G.U. n.72 del 27/3/2001, pag.49) L'articolo 8, comma 1, lettera c), della legge 28 luglio 1999, n.266 - relativa all'utilizzo, nel triennio 1999-2001, delle giacenze sul Fondo rotativo di cui all'articolo 6 della legge n.49/1987 (Cooperazione allo Sviluppo) - ha destinato al Ministero del Commercio con l'Estero, per l'anno finanziario 2000, uno stanziamento di 20 miliardi lire per il sostegno degli investimenti delle PMI nei paesi in via di sviluppo, nel quadro degli interventi disciplinati dal Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n.143. In considerazione della volontà manifestata dal Governo italiano di sostenere il processo di transizione democratica delle istituzioni iugoslave, è stato convenuto di destinare interamente tali fondi al sostegno degli investimenti delle PMI italiane nella R. F. di Iugoslavia, quale concreto segnale di collaborazione alla ricostruzione del paese. Il Ministero potrà affidarne la gestione alla Simest S.p.A., in considerazione delle competenze specifiche acquisite dalla predetta Società in qualità di gestore degli interventi di sostegno finanziario all'internazionalizzazione del sistema produttivo italiano, in virtù dell'articolo 25 del Decreto Legislativo n.143/1998 sopra citato. Con un apposito provvedimento, il Ministero disciplinerà le finalità e le modalità di utilizzo dello stanziamento in questione.
22. Costituzione di un tavolo interministeriale di
consultazione e di coordinamento sui servizi di logistica e (Pubblicata nella G.U. n. 72 del 27/3/2001, pag. 49) Con il termine logistica si intende linsieme di servizi finalizzati all'organizzazione delle linee produttive, alla gestione delle scorte, del magazzino e dei sistemi di distribuzione dei prodotti. In altre parole, tale termine ricomprende una serie di funzioni quali: il rapporto con i fornitori, il trasporto di materiali e componenti, lalimentazione delle linee di montaggio, la gestione del magazzino e delle scorte. Si tratta di un fattore molto importante di competitività sia a livello aziendale che a livello di sistema produttivo dal momento che da unottimizzazione di questa funzione possono derivare significative riduzioni dei costi connessi con la gestione delle scorte e la movimentazione delle merci, una distribuzione più efficiente dei prodotti, una maggiore rapidità nell'adeguarsi alle variazioni della domanda. La situazione attuale dellItalia in questo delicato settore non appare del tutto soddisfacente: a fronte della posizione di rilievo assunta dal territorio italiano sul mercato mondiale del trasporto e della logistica - testimoniata dalle acquisizioni delle nostre principali aziende da parte di società leader del trasporto mondiale nel periodo 1988-1998 - si registrano le difficoltà delle aziende nazionali a posizionarsi sui mercati internazionali. L'insufficiente livello di competitività delle imprese italiane è ulteriormente confermato dal deficit che si è costantemente registrato nella bilancia dei pagamenti dei trasporti negli anni 1988-1999. E' parso pertanto opportuno che il settore in questione diventasse oggetto di una specifica attenzione a livello istituzionale, attraverso la consultazione ed il coordinamento dei Ministeri che, con competenze diverse, intervengono sulla materia. Ciò dovrebbe consentire di valutare e porre in essere - anche sulla base delle indicazioni che perverranno dalle associazioni e le rappresentanze di categoria - le iniziative più idonee per migliorare il grado di efficienza del sistema della logistica italiana e il suo livello di internazionalizzazione. |