15. Costituzione
degli sportelli regionali per linternazionalizzazione del sistema delle imprese
Adottata nella riunione del 29 giugno 2000. Deliberazione CIPE n.91/2000
(Pubblicata nella G.U. n. 255 del
31/10/2000, pag. 62)
Larticolo
24, comma 3, del Decreto Legislativo n.143/1998 prevede che la V Commissione permanente
del CIPE promuova la costituzione e la diffusione territoriale di Sportelli per le imprese
e gli operatori del settore del commercio con lestero ai fini della fruizione
dei servizi e delle agevolazioni previste in materia dalle disposizioni vigenti.
In sostanza gli Sportelli dovrebbero costituire uno strumento per rendere più agevole
laccesso delle PMI e degli operatori a tutta la gamma dei servizi di natura
assicurativa, finanziaria e promozionale in materia di internazionalizzazione.
La delibera stabilisce che essi vengono costituiti - in collaborazione con lICE, la
SIMEST e la SACE - secondo modalità organizzative convenute negli Accordi di Programma
conclusi tra il Ministero del Commercio con lEstero e le singole Regioni.
Prendono parte alla loro attività il sistema camerale, le associazioni di categoria, le
banche e, più in generale, tutti quei soggetti impegnati nel sostegno del sistema
produttivo regionale.
Per assicurare una più efficace proiezione del sistema delle piccole-medie imprese sui
mercati internazionali, gli Sportelli opereranno in raccordo con il Ministero degli
Esteri, la rete delle Ambasciate e dei Consolati italiani, con gli uffici dellICE
allestero nonché, nelle materie di competenza, con i Ministeri dellIndustria
e delle Politiche Agricole e Forestali.
16. Piano
previsionale degli impegni assicurativi della SACE per il 2001
Adottata nella riunione del 29 giugno 2000. Deliberazione CIPE n.78/2000
(Pubblicata nella G.U. n. 249 del 24/10//2000, pag. 57)
Lart.8, comma 1, del D.L.vo n.143/1998
attribuisce al CIPE il compito di deliberare, entro il 30 giugno di ogni anno, il piano
previsionale degli impegni assicurativi assumibili dalla Sace, tenendo conto delle
esigenze di internazionalizzazione, dei flussi di esportazione, della rischiosità dei
mercati e della relativa incidenza sul bilancio pubblico.
Per effetto del predetto articolo, il CIPE è in sostanza chiamato a pronunciarsi sui
seguenti punti:
lammontare dei due plafond relativi alle garanzie di durata fino a 24 mesi e oltre
tale termine; lentità degli accantonamenti da imputare al Fondo di riserva per il
2001; limporto degli indennizzi da corrispondere nel 2001 non coperti dai proventi
netti derivanti dallattività della Sace.
Per il 2001 i due Plafond citati sono stati fissati ambedue
in 10 mila miliardi. Inoltre, sulla base delle previsioni formulate da SACE, gli
indennizzi da corrispondere non coperti dai proventi netti sono stati stimati in 540
miliardi di lire mentre gli accantonamenti al Fondo di riserva sono stati calcolati in
2.000 miliardi.
17.
Piano previsionale dei fabbisogni finanziari per il 2001 del Fondo contributi interessi ex
lege n.295/1973
e del Fondo rotativo ex lege n.394/1981.
Adottata
nella riunione del 29 giugno 2000. Deliberazione CIPE n.92/2000
(Pubblicata nella G.U. n. 255 del
31/10/2000, pag. 63)
Lart. 17, comma 1, del D.L.vo n.143/1998
prevede che il CIPE approvi, entro il 30 giugno di ogni anno, il piano previsionale dei
fabbisogni finanziari del Fondo di cui allart.3 della legge n.295/1973, il quale,
come noto, finanzia gli interventi previsti dalle leggi nn 100/1990, 19/1991, 317/1991
(art.14) e dal Capo II del D.L.vo n.143/1998 (già legge Ossola). Per il 2001 è stata
fissata una dotazione complessiva di 600 miliardi.
Per quanto attiene, invece, al Fondo ex art. 3 della legge n.394 (programmi di
penetrazione commerciale in paesi non U.E.), non sono stati disposti stanziamenti
ulteriori rispetto alle assegnazioni di 450 miliardi già contemplate dalla legge
n.488/1999 (legge finanziaria 2000) per il triennio 2000-2002.