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Segreteria della V Commissione del Cipe

 

"LINEE PROGRAMMATICHE PER IL 2001 SULLA POLITICA ASSICURATIVA DELLA SACE "

 

LA V COMMISSIONE PERMANENTE DEL CIPE

 

VISTO il Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n.143 recante disposizioni in materia di commercio estero e, in particolare, l’art. 24, paragrafo 1, che costituisce presso il CIPE una commissione permanente per il coordinamento e l’indirizzo strategico della politica commerciale con l’estero;

VISTA la delibera n. 63 del 9 luglio 1998 con la quale il CIPE ha adeguato il proprio regolamento interno alle disposizioni di cui al Decreto Legislativo 5 dicembre 1997, n. 430;

VISTA la delibera n. 79 del 5 agosto 1998 con la quale il CIPE ha istituito e regolamentato le commissioni previste dalla predetta delibera del 9 luglio 1998;

VISTA la delibera n. 51 del 21 aprile 1999 con la quale il CIPE ha approvato il regolamento interno della V Commissione permanente per il coordinamento e l’indirizzo strategico della politica commerciale con l’estero;

VISTO l’art. 24, comma 2, del Decreto Legislativo summenzionato, che prevede che la V Commissione permanente del CIPE, al fine di razionalizzare l’impiego delle risorse, possa emanare direttive alle amministrazioni, agli enti e agli organismi operanti nel settore del commercio con l’estero;

VISTA la delibera n. 78 del 4 agosto 2000 con la quale il Cipe, nell'approvare il piano previsionale dei fabbisogni finanziari della Sace per il 2001, ha indicato all'Istituto, quale obiettivo tendenziale della politica assicurativa, un graduale ulteriore miglioramento del portafoglio rischi da conseguire indirizzando maggiormente la propria attività verso la copertura assicurativa di investimenti e operazioni di finanza strutturata, le quali consentono, mediante apposite garanzie collaterali, di canalizzare prioritariamente il reddito prodotto dall’investimento medesimo verso il servizio del debito connesso all’operazione;

TENUTO CONTO, inoltre, che gli accantonamenti al fondo di riserva sono finalizzati ad assicurare nel medio-lungo periodo un maggior grado di autonomia della Sace e a minimizzare il rischio per l’Erario di oneri non predeterminabili e per ammontari rilevanti;

CONSIDERATA l'opportunità di elaborare delle linee programmatiche di politica assicurativa per adeguare l'azione della Sace allo scenario macroeconomico internazionale previsto per il 2001 in modo da renderne più efficace l'attività di supporto svolta ai processi di internazionalizzazione delle imprese

DELIBERA

Linee programmatiche di politica assicurativa per l’anno 2001.

1. Indirizzi di politica assicurativa generale.

In linea con l’obiettivo di favorire il processo di penetrazione commerciale italiana e di razionalizzare gli interventi di sostegno pubblico, la SACE integrerà la propria tradizionale politica assicurativa al fine di ottimizzare l’utilizzo del plafond annuale e delle risorse finanziarie necessarie per effettuare gli accantonamenti al fondo di riserva, mediante:

a) una più ampia copertura dei rischi connessi agli investimenti all’estero, divenuti ormai fattore trainante della competitività del sistema produttivo nazionale, i quali presentano una rischiosità minore rispetto ai normali crediti;

b) la valutazione puntuale del "rating" degli istituti di credito che intervengono come debitori o garanti anche prescindendo dall’eventuale presenza dello Stato nel loro capitale sociale. Ciò in considerazione del fatto che va affermandosi sui mercati internazionali la tendenza a separare sempre più nettamente gli obblighi propri dello Stato - identificabili negli impegni sottoscritti direttamente dal Ministero delle Finanze e, in qualche caso, dalla Banca Centrale - da quelli contratti da enti pubblici economici - banche, imprese, società di servizi - chiamati ad operare in piena autonomia secondo le regole di mercato;

c) il miglioramento graduale della qualità del portafoglio rischi attraverso un’accentuazione della propria attività, con particolare riferimento alle operazioni di "project financing" o comunque "strutturate" con la presenza di garanzie collaterali - quali, ad esempio, accordi di buy back e off take, countertrade - atte a mitigare il rischio, compreso quello di natura valutaria. Tali ultime forme di garanzia, basate sulla presenza di impegni irrevocabili, idonei a vincolare i ricavi al servizio del debito dell’operazione assicurata, permetteranno di attenuare sensibilmente il rischio, sia dal punto di vista delle capacità del committente di ripagare il debito sia per quel che attiene ad eventuali difficoltà di trasferimento valutario causate da una situazione di illiquidità del sistema Paese;

d) la realizzazione di una più ampia diversificazione geografica, adottando il criterio a carattere generale di contenere l’esposizione verso singoli Paesi in misura non eccedente il 10% dell’esposizione complessiva, con la possibile eccezione delle operazioni di investimento e di finanza strutturata che, nella determinazione e nella responsabilità degli organi decisionali della Sace, saranno ritenute di minor rischio per la presenza di adeguate garanzie intrinseche, collaterali o sussidiarie. Nei confronti dei paesi verso i quali tale limite è oggi superato, ai fini del rilascio di nuove coperture assicurative, si terrà conto della politica di rientro dal debito adottata da ogni singolo paese.

2. Indirizzi per l’orientamento strategico della politica assicurativa per aree geografiche.

Nel recepire le indicazioni contenute nel documento allegato in ordine alle aree geografiche verso cui si rivolgerà l'attività assicurativa della Sace, la Commissione ritiene comunque opportuno formulare degli indirizzi specifici riguardo ai paesi sotto elencati, nei confronti dei quali si concentra una quota consistente dell'esposizione complessiva dell'Istituto.

 

Algeria

Si conferma la politica assicurativa adottata nell’ultimo biennio, finalizzata ad una graduale riduzione dell’esposizione. Considerata l’entità dei rientri previsti per il 2001 e la regolarità dei pagamenti da parte algerina, la SACE adotterà un approccio basato sul reimpiego parziale dei rientri stessi fino al posizionamento dell’esposizione, nell’arco di più esercizi, entro il limite del 10% dell'esposizione complessiva.

Federazione Russa

Al fine di offrire un sostegno alle esportazioni di macchinari, parti di ricambio e piccoli impianti, la SACE potrà assicurare - in deroga a quanto previsto al punto 1, lettera d - linee di credito interbancarie di ammontare commisurato al merito creditizio di ciascuna banca beneficiaria. Per i progetti di dimensioni più importanti, la SACE potrà concedere coperture assicurative solo in presenza di puntuali studi di fattibilità e di meccanismi di garanzia collaterale idonei a garantire il rimborso dei finanziamenti. La copertura assicurativa degli investimenti sarà valutata caso per caso anche in relazione agli impegni assunti dal Governo russo in materia di tutela degli investimenti esteri.

Si conferma l’obiettivo generale di perseguire un graduale miglioramento del portafoglio rischi.

Iran

La SACE potrà assicurare nel 2001 nuove operazioni per complessivi 1.500 miliardi, di cui circa 600 saranno assorbiti dalla copertura di operazioni in merito alle quali il CIPE si è già favorevolmente espresso. In aggiunta al suddetto ammontare potranno essere prese in esame operazioni di investimento, nonché quelle assistite da finanza strutturata, qualora siano previsti opportuni meccanismi di mitigazione dei rischi.


Libia

Qualora venga raggiunto un accordo definitivo sul ripianamento dei debiti pregressi verso la SACE, potranno essere rilasciate nuove coperture come segue:

 

sul breve termine, assicurazione delle L/C irrevocabili e delle conferme di crediti documentari emessi da primarie banche libiche entro limiti di importo commisurati al merito di credito di ciascuna di esse;

sul medio e lungo termine, esame caso per caso delle operazioni sulla base della rilevanza economica dei progetti, della qualità delle garanzie collaterali e dei meccanismi atti a mitigare il rischio e, possibilmente, ad esternalizzarlo sotto il profilo del trasferimento valutario.

 

Roma, 27 ottobre 2000

 

IL SEGRETARIO

IL MINISTRO

(Dr. P. Verzeletti)

(Dr. E. Letta)