FIRMATA LA CONVENZIONE TRA IL MINISTERO DEL COMMECIO
INTERNAZIONALE
E CONFINDUSTRIA SERVIZI INNOVATIVI E TECNOLOGICI
Il Direttore generale per le Politiche di
internazionalizzazione del Ministero del Commercio Internazionale, Angelo di
Stasi, ed il Direttore generale dei Servizi Innovativi e Tecnologici di
Confindustria, Luigi Peressich, hanno firmato oggi, 9 aprile 2008, una
Convenzione per disciplinare il sostegno allo svolgimento di attività
preliminari all’avvio di progetti di infrastrutturazione nei paesi dell’area
mediterranea ed asiatica.
La Convenzione trae origine dal decreto del 27 settembre 2007
con il quale il Ministero ha stanziato la cifra di 600.000 euro per la
realizzazione di un progetto di sostegno alle attività di consulenza economica
ed ingegneristica e di altre aree di servizi innovativi e tecnologici, da
attuarsi mediante l’effettuazione di missioni all’estero, finalizzate alla
redazione di studi di fattibilità e di prestazioni di consulenze specifiche.
I soggetti beneficiari del contributo finanziario, ovvero le
aziende aderenti alla Federazione di Confindustria o alle associazioni Oice e
Assoconsult, potranno ottenere contributi fino ad un massimo di 25.000 euro per
le missioni effettuate .
"Questo progetto, che costituisce un ampliamento del
modello già sperimentato dal Ministero per le attività di consulenza economica
ed ingegneristica nel Mediterraneo nel biennio 2006-2007 - ha dichiarato il
Direttore di Stasi – ci sta particolarmente a cuore, non solo perché l’area
mediterranea e quella asiatica sono per le nostre aziende di grande interesse
strategico , ma anche perché riteniamo che le consulenze ed i servizi innovativi
vadano sostenuti all’estero per il loro significativo contributo all’affermarsi
del Made in Italy".
Luigi Perissich, Direttore generale di
Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, ha affermato: “La
Federazione intende svolgere un ruolo molto attivo nella promozione di
questo Progetto presso le imprese, in quanto esso si misura con il ruolo
ormai rilevante assunto dall’export del made in italy dei Servizi
innovativi e tecnologici forniti da imprese specializzate in questo
ambito. E’ una grande opportunità non solo per la crescita economica del
settore e delle sue imprese, ma anche per l’insieme dell’economia
italiana, grazie al contributo che i Servizi innovativi e tecnologici
possono dare al suo posizionamento a livello internazionale”.