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DIREZIONE GENERALE
PER LE POLITICHE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE
E LA PROMOZIONE DEGLI SCAMBI
Divisione VII -
Promozione nei paesi dell'Europa, nei paesi membri della Comunità degli Stati indipendenti e in Turchia


RUSSIA

LA TASK FORCE ITALO-RUSSA SUI DISTRETTI E LE PMI:
SINTESI OBIETTIVI E PRINCIPALI RISULTATI RAGGIUNTI

A far data dal vertice di Mosca e Sochi (aprile 2002), tra il Presidente Berlusconi ed il Presidente Putin, che si sta cercando di supportare, a tutti i livelli possibili, il rilancio - ed il salto di qualità - delle relazioni economiche bilaterali, molte delle quali dipendono, come noto, anche dalle relazioni multilaterali (UE, OCSE, NATO) della Federazione. In tal senso, è stato di fondamentale importanza il ruolo giocato dal nostro Paese, in ambito UE, per favorire il riconoscimento delle status di “economia di mercato” alla Federazione, avvenuto nella primavera del 2002, nonché quello relativo all’abbassamento, in ambito OCSE, del “rating” sovrano” della Federazione (cd. “rischio Paese”), prima dalla VI alla V categoria e successivamente anche dalla V alla IV.

La task force italo-russa sui distretti rappresenta, in tale contesto, una delle tante leve, a carattere bilaterale, con le quali si sta cercando di sostenere la Russia nell’accelerazione del suo processo di industrializzazione, con la creazione, in primis, di un tessuto economico maggiormente simile a quello occidentale, favorendo – ovviamente, nei limiti delle possibilità date all’opera di un singolo Paese - la diffusione (giuridica, culturale, etc.) di un clima imprenditoriale privato, costituito soprattutto di PMI e di “distretti industriali”, da crearsi sul modello di quelli italiani e con la partecipazione di aziende italiane.

Questo perché l’esperienza italiana ha dimostrato che la crescita della nostra economia negli ultimi anni è stata trainata soprattutto dalla crescita economica dei distretti (ovvero, delle PMI operanti nei distretti), che contribuiscono alla crescita del PIL per una percentuale nettamente superiore a quella delle PMI “non di distretto”.
Si può affermare, infatti, che le aree distrettuali - e le PMI che ne fanno parte - costituiscono ancora oggi (nonostante la crisi che stanno attraversando molti dei distretti italiani) il più importante motore di crescita per il nostro Paese.

Il distretto rappresenta un “modello di aggregazione”, in cui il “gioco di squadra” risulta molto valido soprattutto perchè permette alle imprese italiane di superare il proprio limite dimensionale e di sopravvivere alla concorrenza internazionale.

L’espansione delle attività delle PMI italiane all’estero viene ritenuta “vincente”, pertanto, allorché possano riprodursi, anche al di fuori dei confini italiani, quelle (o parte di quelle) coalizioni strategiche strette sul territorio nazionale, ovviamente nei limiti e con le modalità richieste dai diversi mercati internazionali.

Finalità iniziale della Task Force italo-russa era quella di verificare la sussistenza, su quel mercato, dei presupposti giuridici e tecnici per la costituzione di distretti, nel momento in cui era in discussione alla Duma la proposta di legge relativa alla costituzione di “Zone economiche Speciali”, successivamente approvata con LEGGE FEDERALE 116-Ф3 del 22 Luglio 2005 e resa esecutiva nel dicembre 2005.

Successivamente, detta task force ha gradualmente ampliati i suoi campi di attività sulla base delle esigenze rilevate nel corso dei diversi incontri, seguendo una precisa metodologia di lavoro. Pertanto, sinteticamente, si evidenzia che il gruppo di lavoro si è finora occupato prevalentemente di: 1) sviluppare la collaborazione tra PMI italiane e russe, attraverso lo sviluppo di rapporti “istituzionali” tra Regioni russe e Regioni ed Associazioni di categoria italiane; 2) avviare un’attività di leasing italiane sul mercato russo, propedeutica alla costituzione di PMI in loco, interfaccia - e potenziali partner - delle PMI italiane (in proposito, ricordiamo che è stata promossa, proprio dalla task force in questione, la costituzione di una società mista di leasing a Mosca tra la Locat (Unicredito) ed un’importante società russa (ROSNO); 3) fornire forme di assistenza doganale alle Autorità delle Regioni russe coinvolte nella costituzione di distretti nel proprio territorio; 4) favorire, in tale ambito, il superamento delle eventuali problematiche inerenti gli investimenti sui reciproci mercati, fornendo garanzie e tutela alle imprese dei due Paesi interessate a collaborare e/o a investire sui mercati russo e italiano; 5) da ultimo, in seguito alla riorganizzazione e razionalizzazione dei gruppi di lavoro che discendono dal Consiglio di Cooperazione bilaterale, del 1994, si occupa anche di sostegno allo sviluppo delle PMI sul territorio russo.

Per raggiungere il primo degli obiettivi sopra accennati, la metodologia di lavoro seguita dalla Task Force consiste nella raccolta, da parte russa, di progetti concreti di potenziale collaborazione con aziende italiane; tali progetti vengono a loro volta veicolati alle imprese italiane, attraverso le Regioni, Associazioni di categoria ed altri Enti pubblico-istituzionali con i quali il M.S.E. ha in corso Accordi di programma e di settore, atti a cofinanziare gli eventuali progetti in questione.

Per garantire l’espletamento delle attività sinteticamente sopra riportate, in occasione della V sessione della citata task force - tenutasi in Russia (Repubblica di Chuvascia), nell’ottobre 2003 - è stato elaborato un Memorandum, volto a favorire la creazione di distretti industriali nella Federazione russa; tale Memorandum è stato successivamente firmato dai Ministri italiani e russi coinvolti, in occasione della visita a Roma del Presidente Putin, nel novembre 2003.

In occasione, invece, della X sessione della task force, tenutasi a Trieste, nell’ottobre 2006, è stato firmato un primo programma triennale di lavoro 2007-2009 per la task force, che ha costituito le linee guida su cui si sono svolti i lavori dell’apposito gruppo nello scorso triennio.

In occasione della XV sessione della task force di Venezia (10-11 dicembre 2009), è stato firmato il secondo programma triennale 2010 -2012.

L’attività della task force procede a ritmo serrato: ogni anno, si realizzano, in media, due sessioni della task force, precisamente una in Italia (generalmente in autunno) ed una in Russia (generalmente in primavera).

I settori in cui vengono usualmente concentrati i lavori (anche attraverso la riunione, in tali occasioni, di gruppi informali bilaterali, a livello tecnico) riguardano: a. la collaborazione tecnologico-scientifica bilaterale per lo sviluppo delle PMI (a tal fine, vengono realizzate Tavole Rotonde tematiche sia sui Tecno-Parchi e le Università dei due Paesi sia sulle attività/strumenti a supporto dello sviluppo delle PMI, con riferimento anche alla citata nuova legge sulle “Zone Economiche Speciali”); b. collaborazione in campo finanziario e creditizio; c. collaborazione tra Enti dei due Paesi che sostengono lo sviluppo delle PMI e dei distretti (sistemi camerali, sistemi fieristici ed altri Organismi pubblici); d. discussione eliminazione problematiche doganali e barriere amministrative, a supporto dell’insediamento commerciale e produttivo delle PMI e dei distretti italiani sul territorio della Federazione russa.

Gli incontri sono da alcune sessioni incentrati prevalentemente su:

  • Settori innovativi: bio e nano tecnologie; aerospazio; meccanica e meccatronica; logistica; ambiente; energie rinnovabili; tecnologie del legno;
     

  • Collaborazione “local to local”: incontro tra Regioni/Enti/associazioni/imprese italiane e Regioni/associazioni/imprese russe;
     

  • Investimenti delle PMI: Z.E.S. (Zone economiche speciali) - sostegni finanziari – etc.;

Per informazioni ulteriori/aggiornamenti e/o adesioni, si invita a visionare la rubrica “In evidenza” del sito del Ministero Sviluppo Economico- Dipartimento Internazionalizzazione e Impresa (www.mincomes.it; oppure: www.sviluppoeconomico.gov.it; Dipartimento Internazionalizzazione - rubrica “In evidenza”), compilando eventualmente la scheda di adesione allegata ai consueti Comunicati relativi alle singole sessioni della Task force.