In occasione della sua visita a Minsk dello scorso 22
febbraio, il Vice Ministro Urso ha sottoscritto, congiuntamente al Vice
Ministro degli esteri bielorusso, Valery Voronezkij e dal Presidente del
Comitato esecutivo della regione di Brest, Konstantin A. Sumar, una “Dichiarazione
congiunta sulla costituzione nella Repubblica di Belarus di un Distretto
industriale con la partecipazione delle aziende italiane”, con
particolare riguardo, in una prima fase, alla Regione di Brest, dove già
operano 18 aziende a capitale italiano e dove esiste una Zona economica
speciale (FEZ), nell’ambito della quale, da parte bielorussa, è stata
proposta la costituzione di detto “distretto” a vocazione italiana,
meglio specificato di seguito.
La formalizzazione del progetto segue l’Accordo,
firmato nel novembre 2009 a Minsk, nel corso degli incontri tra il
premier Silvio Berlusconi e il presidente Lukashenko.
Il “distretto” (inteso in senso lato, non nella
comune accezione italiana) - che si avvantaggerà di importanti
facilitazioni fiscali e amministrative (vedi
apposita nota descrittiva) - servirà da polo di attrazione per i
capitali italiani, sia nel comparto produttivo che nel settore dei
servizi. Sono, infatti, previsti la creazione di impianti di produzione
e di un hub logistico (“Corridoio Made in Italy), accompagnati anche
dall'arrivo di istituti finanziari italiani a sostegno della crescita
economica desiderata.
A Brest (al confine con la Polonia) esiste già dal
1996 una Zona franca (dove sono localizzate soprattutto aziende tedesche
e polacche, oltre alle citate 18 imprese italiane). Il progetto intende
ora farne il cuore di un distretto industriale sul modello di quelli
italiani, con un’apposita area di 174 ettari (ubicata vicino
all’aeroporto di Brest), di cui si
allega planimetria. Il modello che si intende seguire è il
“modello TIMISOARA”, dove si sono localizzate nel tempo ca. 2.600
imprese italiane.
La Bielorussia, membro della CSI e Stato istitutore,
assieme alla Russia e al Kazakistan, dell'Unione doganale a tre,
costituisce una porta d'accesso preferenziale al grande mercato russo e
alle Repubbliche della CSI, sia dal punto di vista geografico che sotto
il profilo fiscale e dei dazi doganali. Già oggi, l'Italia rappresenta
uno dei principali partner della Bielorussia e i rapporti tra i due
Paesi sono in costante miglioramento.
L'avvio operativo del “distretto” di Brest è previsto per il 2011,
mentre già nella primavera dell'anno in corso (9 marzo 2010) è prevista
l'istituzione di un collegamento regolare Italia-Bielorussia (treno
merci Portogruaro-VE/Brest, chiamato “Marco Polo Express”) con container
su rotaia, testimonianza tangibile della crescita degli scambi
commerciali tra i due Paesi (frequenza giornaliera e tempo di
percorrenza di 3 gg.). Da lì, le merci potranno proseguire per Mosca e
per Almaty (Kazakhstan), a testimonianza che la Bielorussia, grazie alla
citata Unione doganale con la Russia ed il Kazakhstan, costituisce
un’ideale piattaforma logistica per questi ultimi due Paesi.
A livello di sostegno finanziario già disponibile, le
aziende italiane interessate al Paese hanno a disposizione un pacchetto
che comprende una linea di credito (Master Loan Agreement), concessa da
Mediobanca alla Belvnesheconombank di Minsk, di importo pari a 70
milioni di Euro (assistita da Garanzia sovrana emessa dal Consiglio dei
Ministri della Repubblica di Bielorussia) e altre linee di credito
bancarie, nonché dal plafond SACE (ora esteso a 50 milioni di Euro).
Per ulteriori informazioni in merito allo sviluppo
del progetto e/o all’eventuale interesse a parteciparvi, si invita a
prendere contatti con il competente ufficio di questa Direzione Generale
Divisione VII - Dr.ssa Maria Concetta PANSINI (Dirigente) – punto di
riferimento: Dr.ssa Antonella MARIA: Tel: 06.59932536 – fax: 06.59932635
– mail:
antonella.maria@sviluppoeconomico.gov.it