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DIREZIONE GENERALE
PER LE POLITICHE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE
E LA PROMOZIONE DEGLI SCAMBI
Div. VIII
Circolare n 0174769 del 25 novembre
2010
Modalità per l'applicazione nel 2011
della legge 21 febbraio 1989, n. 83 recante
"Interventi di sostegno per i Consorzi tra piccole e medie imprese industriali,
commerciali ed artigiane" e del D.M. 25 marzo 1992.
Premessa
Conformemente a quanto stabilito
dall'art.12 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni, si
comunicano le modalità secondo le quali il Ministero dello Sviluppo Economico
(di seguito: Ministero) concederà i contributi finanziari sul programma promozionale
presentato dai Consorzi per il commercio estero costituiti da piccole e medie
imprese (di seguito Consorzi export), ai sensi della legge 21 febbraio 1989,
n.83 (di seguito legge), del d. Lgs. 143/98, e sulla base delle direttive e
dei criteri fissati con D.M. 25 marzo 1992.
Sulla base della normativa vigente
(D.Lgs 112/1998 e DPCM 26 maggio 2000), la presente circolare riguarda esclusivamente
la gestione dei contributi destinati ai Consorzi export a carattere multiregionale
e i Consorzi export monoregionali con sede in Sicilia e Valle D’Aosta.Per questi
ultimi il contributo è subordinato alla messa a disposizione di questa Amministrazione,
da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, delle relative risorse,
attualmente accantonate nel Fondo Unico incentivi alle imprese. La presente
circolare potrebbe, pertanto, subire modifiche in relazione agli ulteriori sviluppi
del passaggio delle competenze alle due Regioni sopra citate.
Nell’ottica della semplificazione
delle procedure per l’accesso ai contributi, la presente circolare ha eliminato
l’onere di allegare i preventivi di spesa, al fine di rendere l’attività di
predisposizione del programma promozionale più celere e fluida. E’ stato altresì
ampliato il ricorso alla autocertificazione dei requisiti previsti per la concessione
del contributo e/o per la determinazione del quantum del contributo stesso,
al fine di agevolare i consorzi sia nella fase della presentazione della domanda
del programma promozionale sia nella fase di presentazione della domanda di
liquidazione del contributo.
SEZIONE I
Scopo della concessione dei contributi
-
Secondo quanto previsto dall'art. 22,
comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143 e successive modificazioni
"i contributi concessi dal Ministero sono finalizzati ad incentivare lo
svolgimento di specifiche attività promozionali di rilievo nazionale ed
in particolare la realizzazione di progetti volti a favorire l'internazionalizzazione
delle piccole e medie imprese".
-
Il contributo è destinato ai Consorzi
export per favorire il processo di internazionalizzazione in forma aggregata
delle piccole e medie imprese associate. Il contributo non può essere in
alcun modo direttamente ripartito tra le imprese, né impiegato per coprire
i costi di iniziative fruite da singole imprese o da una percentuale non
significativa delle stesse, con riguardo al settore interessato dal progetto.
-
Possono essere oggetto di contributo unicamente
i costi delle azioni promozionali rivolti al mercato estero. I programmi
proposti, pertanto, non dovranno contenere iniziative volte al diretto sostegno
delle vendite.
Definizione di Consorzio multiregionale
-
Sono considerati Consorzi export a carattere
multiregionale quelli di cui almeno il 25% delle imprese abbia la sede legale
in una o più regioni diverse da quella delle restanti imprese associate.
Per i Consorzi export con più di 60 imprese associate, il requisito minimo
è fissato in 15 imprese aventi sede legale in una o più regioni diverse
da quelle in cui hanno sede le restanti imprese.
-
Tale requisito minimo de ve essere posseduto
dai Consorzi export ininterrottamente dal 1 gennaio al 31 dicembre dell’anno
di realizzazione del programma.
Destinatari dei contributi: requisiti
-
Per accedere ai contributi, i Consorzi
export e le società consortili a carattere multiregionale, anche in forma
cooperativa, devono avere come scopi sociali esclusivi, anche disgiuntamente,
la prestazione di servizi connessi all’esportazione dei prodotti delle imprese
Consorziate e la relativa attività promozionale. Nello Statuto deve essere
specificato il divieto di distribuzione degli avanzi di esercizio, di ogni
genere e sotto qualsiasi forma, alle imprese Consorziate o socie anche in
caso di scioglimento del Consorzio o della società consortile. Tale divieto
deve espressamente risultare nello Statuto del proponente, a pena di inammissibilità
della domanda.
-
Il Consorzio export deve essere costituito
da un numero di imprese non inferiore a 8; tale limite può essere ridotto
a 5 qualora le imprese abbiano sede nelle regioni Campania, Puglia, Calabria,
Basilicata, Sicilia e Sardegna oppure qualora sia costituito da imprese
artigiane (art.2, comma 3, della legge 83/89). Le Consorziate devono avere
la natura di PMI come definite dal Decreto Ministeriale 18 aprile 2005 (G.U.
238 del 12 ottobre 2005) con cui è stata recepita la Raccomandazione CE
del 6 maggio 2003. Le suddette condizioni minime devono essere possedute
dai Consorzi export ininterrottamente dal 1 gennaio sino al 31 dicembre
dell’anno di realizzazione del programma.
-
Per accedere ai contributi, il Consorzio
export deve essere composto da imprese che svolgono attività artigiane,
industriali, commerciali, di trasporto e di servizi, ovvero attività ausiliarie
delle precedenti (art. 1 L. 83/89).
-
Dal momento della presentazione del programma
promozionale sino al 31 dicembre dell’anno di riferimento del programma
stesso, il fondo consortile deve risultare interamente sottoscritto, formato
da singole quote di partecipazione non inferiori a Euro 1.291,14 e non superiori
al 20 % del fondo stesso.
-
Non possono fruire dei contributi in questione
i Consorzi che associno imprese che risultino contemporaneamente associate
a più di due Consorzi, di cui uno promozionale e uno di vendita, che usufruiscano
dei contributi finanziari annuali di cui alla legge 83/89 (art. 1, comma
5, Decreto Ministeriale 1992).
SEZIONE II
Presentazione della domanda di contributo per il
programma promozionale 2011.
-
Le domande di contributo a fronte del
programma promozionale 2011 devono essere inviate al Ministero dello Sviluppo
Economico, Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione, Direzione
Generale per le politiche di internazionalizzazione e la promozione degli
scambi - Div. VIII, Viale Boston 25 – 00144 – Roma. La spedizione deve essere
effettuata via raccomandata o per corriere entro e non oltre il 10 gennaio
2011. Le domande spedite successivamente non saranno prese in esame. Per
l’inoltro via posta fa fede la data del timbro postale, mentre per l’inoltro
via corriere fa fede la data di consegna allo stesso, per le consegne effettuate
direttamente presso questo Ministero fa fede la data di ricezione apposta
sulla busta dal Ministero stesso.
-
La domanda deve essere redatta in bollo
secondo il modello A allegato alla circolare
accludendo tutta la documentazione indicata nel modello stesso. Le domande,
le dichiarazioni e le schede progetto, redatte utilizzando i modelli allegati
alla presente circolare, devono essere sottoscritte dal legale rappresentante
del Consorzio export con firma autenticata o inviando, contestualmente alla
domanda, fotocopia leggibile e firmata del documento di riconoscimento (modalità
previste dall’art. 38 del D.P.R. 28.12. 2000, n. 445). Il legale rappresentante,
sotto la propria responsabilità, attesta di essere a conoscenza delle conseguenze
penali previste per falsità in atti e dichiarazioni mendaci, come previsto
dall’art. 76 del predetto D.P.R. 445/2000; inoltre dichiara di prestare
il proprio incondizionato consenso alle ipotesi di trattamento e di comunicazione
dei dati personali ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196.
-
La mancata sottoscrizione da parte del
legale rappresentante e il mancato invio della fotocopia firmata del documento
di identità del sottoscrittore comportano l’inammissibilità della domanda.
-
Non possono presentare domanda i Consorzi
che presentino contestualmente domanda per il 2011 sulla legge 394/81 -
art. 10.
Programma promozionale.
-
L’attività promozionale deve essere programmata
in modo da apportare benefici generalizzati per i soci. Pertanto non sono
ammesse a contributo le iniziative che registrano la partecipazione di una
percentuale non significativa delle imprese Consorziate o di singole imprese,
valutata con riguardo al settore interessato dal progetto.
-
Il programma promozionale si compone di
progetti, eventualmente articolati in singole azioni, ciascuno dei quali
deve essere descritto sulla base degli elementi riportati nel Modello C.
-
Si ribadisce che, nell’ottica della semplificazione,
la presente circolare ha eliminato l’onere di allegare i preventivi di spesa.
-
Per l’anno 2011, il programma promozionale
potrà avere ad oggetto un numero massimo di 3 progetti secondo le
tipologie sottoindicate e per ciascuna tipologia un numero massimo di 3
azioni1. Il limite delle azioni presentabili è elevato a n. 5 per i consorzi
multisettoriali.
-
Per ciascuna azione occorre specificare:
numero imprese partecipanti, tipo di indicatore utilizzato, valore atteso
(standard) e dettaglio dei costi (compilare una scheda per ogni progetto
ed inviare anche in formato elettronico su CD o penna USB).
-
Per ogni progetto e/o azione devono essere
specificati gli obiettivi che si intendono raggiungere e gli indicatori
da utilizzare per valutare i risultati. Nel presente contesto si intende:
-
per indicatore il parametro prescelto
per misurare i risultati conseguiti; ad esempio: accessi dall’estero
al sito web, giudizi espressi in un questionario secondo una scala di
valori qualitativi o quantitativi;
-
per valore atteso (standard) il valore
previsto dell’indicatore prescelto; ad esempio: numero accessi al sito
web, valore medio dei giudizi espressi nei questionari;
-
per valore realizzato: il valore effettivo
che l’indicatore assume al momento di realizzazione del progetto (da
comunicare in sede di rendiconto).
1(Per
maggiore chiarezza si riporta un esempio di programma promozionale:
tipologia progetto: Partecipazione a fiere: non più di n. 3
fiere; tipologia progetto: Missioni di operatori esteri in
Italia: non più di n. 3 eventi; tipologia progetto: Workshop,
conferenze, videoconferenze, incontri promoziomnali rivolti ad
operatori esteri: non più di n. 3 azioni.)
-
Occorre altresì precisare i metodi di
rilevazione, garantendone l’obiettività e specificando, ad esempio, l’ampiezza
del campione degli intervistati, indicando il metodo utilizzato per la loro
selezione e fornendo un facsimile del questionario di intervista ecc. La
documentazione relativa ai sistemi di misurazione, ai parametri utilizzati,
alle interviste, ecc. deve essere conservata, per consentire al Ministero
di effettuare le proprie verifiche.
Ammissibilità dei progetti
-
Il Ministero valuta l’ammissibilità del
programma promozionale presentato tenendo conto:
-
della validità tecnico-economica dei
progetti e/o azioni in termini di promozione e di inserimento sul mercato
estero. La validità è valutata anche con riferimento alle caratteristiche
del proponente e alla ricaduta multiregionale dei benefici;
-
della conformità ai criteri definiti
nella presente circolare;
-
della completezza delle informazioni
fornite.
-
Sono ammissibili unicamente i programmi
aventi natura esclusivamente promozionale e che non prevedano azioni volte
al sostegno delle esportazioni.
-
Conformemente al principio dell’annualità
del bilancio statale, sono ammessi soltanto i programmi promozionali che
avranno attuazione nel 2011.
-
Tenuto conto delle ridotte disponibilità
della dotazione finanziaria prevista per il 2011, in base ai criteri di
trasparenza, si informa che non potrà essere assicurato un contributo analogo
a quello erogato nella media del triennio precedente.
TIPOLOGIA DEI PROGETTI e SPESE AMMISSIBILI
-
Come indicato al precedente punto 18 della
presente circolare, si ribadisce che, per le ragioni sopra esposte e per
correntezza amministrativa, per l’anno 2011, il programma promozionale
potrà avere ad oggetto un numero massimo di 3 tipologie di progetti -
e per ciascuna tipologia un numero massimo di 3 azioni (Il limite delle
azioni presentabili è elevato al n. 5 per i consorzi multisettoriali).
Si ricorda che sono ammissibili solo le spese sostenute direttamente dal
Consorzio per la realizzazione del programma promozionale dalle quali risultino
evidenti il ruolo e l’attività del Consorzio nel suo complesso.
Si indicano di seguito le tipologie
dei progetti e l’elenco delle spese ammissibili:
26.1 Partecipazione a Fiere estere.
Spese Ammissibili:
-
Affitto e allestimento area espositiva
(dovranno mettere in evidenza il consorzio nel suo complesso attraverso
l’indicazione del nome, del marchio ecc.);
-
Viaggi all’estero (aereo in classe economica,
alloggio in alberghi non superiori a 4 stelle o equivalenti) per un massimo
di 2 persone per ciascun evento incaricate dal Consorzio;
-
Pubblicità in lingua estera (riferita
al Consorzio nel suo complesso);
-
Traduzioni ed interpretariato, servizio
hostess;
-
Azioni dimostrative e degustazioni di
prodotti tipici italiani
26.2 Partecipazione a Fiere internazionali
in Italia, riconosciute come tali in base al calendario pubblicato dalla Conferenza
dei Presidenti delle Regioni consultabile al sito www.regioni.it.
Spese Ammissibili:
-
Affitto e allestimento area espositiva
(dovranno mettere in evidenza il consorzio nel suo complesso attraverso
l’indicazione del nome, del marchio, ecc);
-
Viaggi all’estero (aereo in classe economica,
alloggio in alberghi non superiori a 4 stelle o equivalenti) per un massimo
di 2 persone per ciascun evento incaricate dal Consorzio;
-
Pubblicità in lingua estera (riferita
al Consorzio nel suo complesso);
-
Traduzioni ed interpretariato, servizio
hostess;
-
Azioni dimostrative e degustazioni di
prodotti tipici italiani.
26.3 Campagna pubblicitaria su stampa estera, pubblicità
in lingua estera (riviste, radio, televisione e web)
Spese Ammissibili:
- Inserzioni, articoli, spot;
- Traduzioni.
26.4 Workshop, conferenze, videoconferenze,
azioni dimostrative, incontri promozionali con operatori esteri e/o all’estero
Spese Ammissibili:
-
Affitto e allestimento sale;
-
Traduzioni, interpretariato servizio hostess;
-
Accoglienza (viaggio e alloggio) per operatori
e giornalisti esteri invitati (aereo in classe economica, soggiorno in alberghi
non superiori alle 4 stelle o equivalenti);
-
Viaggi all’estero (aereo in classe economica,
alloggio in alberghi non superiori a 4 stelle o equivalenti) per un massimo
di 2 persone per ciascun evento incaricate dal Consorzio;
-
Pubblicità in lingua estera (riferita
al Consorzio nel suo complesso);
-
Degustazioni di prodotti tipici italiani.
26.6 Missioni di operatori esteri in Italia;
Spese Ammissibili:
-
Viaggio e alloggio per operatori e giornalisti
esteri invitati (aereo in classe economica, soggiorno in alberghi non superiori
alle 4 stelle o equivalenti);
-
Pubblicità in lingua estera (riferita
al Consorzio nel suo complesso);
-
Traduzioni ed interpretariato;
-
Degustazioni di prodotti tipici italiani.
26.7 Missioni esplorative all’estero di rappresentanti
del Consorzio
Spese Ammissibili:
-
Viaggi all’estero (aereo in classe economica,
alloggio in alberghi non superiori a 4 stelle o equivalenti) per un massimo
di 2 persone per ciascun evento incaricate dal Consorzio;
26.7 Solo per i Consorzi di nuova costituzione:
Realizzazione e promozione del marchio consortile
Spese Ammissibili:
- Progettazione, registrazione e diffusione.
26.8 Solo per i Consorzi di nuova costituzione:
Apertura del sito internet predisposto anche in lingua estera.
Spese Ammissibili:
-
Progettazione, installazione, registrazione
del dominio;
- Traduzioni.
*************
-
Oltre alle spese direttamente sostenute
per i progetti, possono essere finanziate anche le spese generali (di gestione
e di personale), effettivamente imputabili alle iniziative, limitatamente
ad una percentuale massima del 20% delle spese vive di ogni progetto, purché
il Consorzio sia dotato di struttura stabile (sede e personale). Tali spese
devono riferirsi all’attività svolta in sede per la preparazione iniziale
e quella conseguente successiva alle manifestazioni.
-
Le spese generali (di gestione e del personale)
delle sedi estere, sono ammissibili solo per le sedi in un Paesi extra Unione
Europea, LIMITATAMENTE ad una percentuale massima del 20% delle spese vive
di ogni progetto. Tali spese devono riferirsi all’attività svolta nella
sede estera per la preparazione iniziale e quella conseguente successiva
alle manifestazioni.
- L’Ufficio, nell’ambito della propria discrezionalità,
potrà valutare eventuali spese non rientranti nelle tipologie suindicate.
SPESE NON AMMISSIBILI
-
Premesso che non sono ammesse le spese
dalle quali non risulti il diretto collegamento con i singoli progetti,
si indicano ulteriori tipologie di spese che non possono essere riconosciute:
-
azioni dirette a sostenere le vendite
o la rete di distribuzione;
-
allestimento personalizzato per le
singole imprese;
-
realizzazione, stampa e distribuzione
cataloghi, depliants, newsletters, brochure, materiale informativo sia
in italiano che in lingua estera;
-
trasporto per merci e campionari.
-
aggiornamento , ristrutturazione,
variazione del sito web consortile.
Approvazione del programma
-
Il Ministero comunica l’esito della valutazione
del programma promozionale entro 90 giorni dal ricevimento dell’istanza.
Tale termine può essere sospeso, per una sola volta e per un periodo non
superiore a trenta giorni, per l'acquisizione di informazioni o di certificazioni
relative a fatti, stati o qualità non attestati in documenti già in possesso
dell'amministrazione stessa o non direttamente acquisibili presso altre
pubbliche amministrazioni. Le integrazioni dovranno pervenire, a pena di
esclusione, entro i termini indicati nelle richieste del Ministero.
-
La presentazione del programma promozionale
comporta l’impegno alla sua realizzazione; l’eventuale rinuncia deve essere
motivata e comunicata tempestivamente al Ministero.
-
Il programma presentato deve essere approvato
formalmente dall’Assemblea dei soci.
Eventuali variazioni SOSTANZIALI: il programma
potrà essere modificato solo in casi eccezionali da motivare adeguatamente,
per un massimo di 3 variazioni sostanziali (es.: presentazione di nuovi
progetti, variazioni di azioni nell’ambito di un progetto). Tali variazioni
devono essere presentate al Ministero per l’approvazione almeno 30 giorni
prima della data prevista per l’esecuzione dei progetti e delle azioni cui
si riferiscono ed in ogni caso entro il 30 aprile 2011, pena l’inammissibilità.
Il legale rappresentante deve trasmettere un nuovo modello C e comunicare,
ai sensi del DPR 445/2000, gli estremi del verbale dell’Assemblea dei soci
che ha deliberato in merito. Le iniziative promozionali che non siano state
preventivamente approvate dal Ministero non potranno in alcun caso essere
ammesse al contributo.
Eventuali variazioni NON SOSTANZIALI: le modifiche
non sostanziali (ad es.: variazioni di date, ecc.) e le eventuali rinunce,
devono essere comunicate almeno 30 giorni prima della data prevista per
la realizzazione del progetto o azione cui si riferiscono.
SEZIONE III
Modalità di presentazione della documentazione per
la liquidazione del contributo sui programmi 2011.
-
Unitamente alla domanda e alla documentazione
di cui ai punti successivi, il Consorzio deve trasmettere una relazione
finale per ciascun progetto contenente le informazioni relative all’avvenuta
effettuazione delle singole azioni, dalle quali emergano la validità ed
i risultati del progetto svolto, nonché la segnalazione delle eventuali
criticità.
-
Il Consorzio export, che nel corso del
2011 abbia realizzato il programma promozionale approvato da questo Ministero,
inoltra, entro e non oltre il 31 MARZO 2012, la richiesta di liquidazione
del contributo. La domanda deve essere redatta secondo il Modello D, con
il quale il legale rappresentante del Consorzio export dichiara il possesso
dei requisiti richiesti dalla legge per l’accesso ai contributi, la regolarità
della documentazione presentata e l'impegno a restituire eventuali contributi
percepiti indebitamente. La domanda deve pervenire completa di tutta la
documentazione richiesta nel Modello D. In particolare i modelli B1 (sintesi
del programma ), E (schede progetto) e F (elenco fatture) dovranno essere
inviati anche in formato elettronico su CD o penna USB.
-
La rendicontazione deve essere redatta
in modo speculare al programma precedentemente approvato da questo
Ministero, utilizzando, quindi, in primo luogo, la stessa numerazione dei
progetti e giustificando accuratamente gli eventuali scostamenti, che si
fossero verificati tra gli importi approvati e quelli rendicontati.
Valutazione del rendiconto
-
Nell’esame del rendiconto il Ministero
valuta la conformità dell’attività svolta rispetto al programma approvato
(a questo fine può richiedere copie del materiale pubblicitario realizzato,
documentazione fotografica pertinente ecc.); esamina i risultati conseguiti
attraverso l’applicazione degli indicatori e degli standard a suo tempo
predeterminati da parte di ciascun Consorzio export; raffronta le spese
rendicontate rispetto a quelle approvate. Il Ministero esclude dal rendiconto
presentato le spese non pertinenti. Sono ammesse compensazioni tra singole
voci di spesa nel limite del 20% delle spese relative al singolo progetto
approvato, fermo restando l’importo complessivamente approvato.
-
Le fatture devono essere intestate al
Consorzio e debitamente quietanzate dal fornitore del servizio. Ai sensi
della vigente normativa antiriciclaggio per le fatture superiori ad Euro
5.000 non è ammesso il pagamento in contanti. Pertanto dovranno essere indicate
in dettaglio le modalità di pagamento eseguite (es. numero di bonifico e
relativo Codice Riferimento Operazione fornito dalla banca che ha effettuato
la transazione; assegno non trasferibile con contestuale presentazione della
distinta bancaria comprovante il pagamento).
Determinazione del contributo
-
La misura effettiva del contributo dipende
dalle risorse finanziarie assegnate e viene calcolata secondo i limiti percentuali
stabiliti dall’art.5 della legge 21 febbraio 1989, n.83 ed i criteri preferenziali
fissati dagli art. 3 e 4 del DM 25 marzo 1992 e dall’allegata tabella dei
parametri.
-
Il contributo non può superare il limite
massimo annuale di Euro 77.468,53 per i Consorzi export aventi fino a 24
soci, di Euro 103.291,38 per i Consorzi export aventi da 25 a 74 soci e
di Euro 154.937,07 per i Consorzi export composti da almeno 75 soci.
-
Se l’intero programma o alcuni dei progetti
sono finanziati da altri enti pubblici, nella determinazione del contributo
saranno computati anche i predetti finanziamenti, affinché l’insieme di
contributi di fonte pubblica non superi il 70% del totale delle spese ammesse;
il Consorzio export è tenuto a dichiarare l’esistenza di tali condizioni
e ad inviare fotocopia dei provvedimenti concessivi.
-
Al fine di rispettare i limiti di cumulo
dei contributi pubblici, il rendiconto dovrà specificare la copertura delle
spese con l’indicazione delle risorse proprie, del contributo atteso dal
Ministero, delle eventuali risorse messe a disposizione da parte di altri
enti pubblici o privati e degli eventuali introiti derivanti da pubblicità
od altro.
-
La liquidazione del contributo è comunque
effettuata nei limiti della dotazione finanziaria assegnata al Ministero
ed è subordinata all’esito delle verifiche previste dall’art. 48 bis del
D.P.R. 602/73. Come già indicato al punto 25 della presente circolare, si
ricorda che, tenuto conto delle ridotte disponibilità
della dotazione finanziaria prevista per il 2011, non potrà essere assicurato
un contributo analogo a quello erogato nella media del triennio precedente.
Conservazione della documentazione
di spesa
-
La documentazione di spesa deve essere
trattenuta presso la sede del Consorzio export per essere messa a disposizione
del Ministero per eventuali controlli. Le spese devono essere documentate
dalle fatture originali quietanzate, intestate al Consorzio export e dalle
ricevute fiscali conformi alla normativa vigente in materia fiscale. Per
i viaggi aerei devono essere conservati i biglietti e le carte d’imbarco.
Ispezioni e verifiche
-
Il Ministero si riserva di disporre in
qualsiasi momento controlli e verifiche, anche successivamente alla erogazione
del contributo, sulla esecuzione del programma promozionale, sulla veridicità
delle dichiarazioni rilasciate, sulla conformità all’originale delle copie
dell’atto costitutivo, dello statuto e del bilancio depositato, sulla corrispondenza
dell’elenco fatture agli originali e sulla sussistenza dei requisiti di
idoneità a ricevere il finanziamento.
-
In caso di dichiarazione mendace o falsità
in atti il soggetto va incontro alle sanzioni penali previste, così come
richiamato dall’articolo 76 del menzionato DPR 445/2000; inoltre, questa
Amministrazione, si riserva la facoltà di revocare il finanziamento concesso
e di non accogliere successive domande di contributo.
Reperimento della normativa
I testi delle fonti normative,
i moduli di domanda, gli schemi per la presentazione dei progetti e dei
rendiconti sono disponibili sul sito del Ministero all’indirizzo
www.sviluppoeconomico.gov.it
– area tematica internazionalizzazione o su
www.mincomes.it dal quale è possibile
scaricare i file in formato word ed excel. In particolare, i modelli B,
B1, C, E, F e G (elenco delle imprese) sono da allegare alla domanda anche
in formato elettronico (CD o penna USB) in file Word o Excel.
Riferimenti del Ministero
Per informazioni e chiarimenti è
possibile contattare l’ufficio competente ai seguenti recapiti:
Ministero dello Sviluppo Economico
Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione
Direzione Generale per le Politiche di Internazionalizzazione e la Promozione
degli Scambi Divisione VIII
Viale Boston 25 - 00144 ROMA
Responsabile del procedimento ai
sensi della Legge 241/90:
Dott.ssa Anna Maria Forte – Dirigente Divisione VIII
e-mail:
annamaria.forte@sviluppoeconomico.gov.it
Coordinatrice della Divisione VIII
:Dott.ssa Barbara Clementi
Tel. 0659932460
e-mail: barbara.clementi@sviluppoeconomico.gov.it
Coordinatrice L. 83/89: Dott.ssa
Anna Vincenzo
Tel. 06-59932351 Fax: 06-59932454
e-mail: annamariasilvia.vincenzo@sviluppoeconomico.gov.it
Incaricati dell’istruttoria:
Sig.ra Ivana Faina Tel. 06-59932521
ivana.faina@sviluppoeconomico.gov.it
Sig.ra Giovanna Ono Tel. 06-59932629
giovanna.ono@sviluppoeconomico.gov.it
Pubblicazione
La presente circolare sarà pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ed inserita nel sito internet
del Ministero www.sviluppoeconomico.gov.it
– area tematica internazionalizzazione o su
www.mincomes.it
|
IL DIRETTORE
GENERALE
|
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Pietro Celi
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Seguono n. 8 allegati
Modello
A
Modello
B
Modello B1
Modello C
Modello D
Modello E
Modello F
Modello G
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