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DIREZIONE GENERALE
PER LA POLITICA COMMERCIALE INTERNAZIONALE
 


 

"Il MISE - DGPCI ed il Consorzio "Sapienza e Innovazione" hanno firmato un Memorandum di intesa - MoU - per aiutare le aziende nel difficile compito dell' analisi del rischio di proliferazione di prodotti dual use.

Nell'intento di porre rimedio ad un esercizio che potrebbe avere forti ricadute in termini di competitivitā sui mercati internazionali, soprattutto in relazione ai competitors nord europei ed asiatici, il MOU sarā di enorme ausilio sia alle imprese, che necessitano di un'assistenza tecnica continua sia al MISE che, dovendo operare con celeritā, potrā usufruire dei pareri tecnici di ricercatori esperti nel difficile settore del Dual use.

I prodotti a duplice uso (beni o prodotti duali), sono prodotti civili che possono essere impiegati a scopi militari e sono per questo sottoposti a controlli per essere esportati dall'UE. I controlli mirano ad impedire la proliferazione delle armi di distruzione di massa. Dato il notevole volume degli scambi commerciali attraverso le frontiere dell'Unione europea, l'attuazione dei controlli sulle esportazioni si basa su misure preventive, quali l'imposizione dell'obbligo di autorizzazione all'esportazione e di procedure di registrazione doganale.

Il controllo delle esportazioni incide notevolmente sulla politica commerciale dell'UE, dato che riguarda circa il 10% di tutte le esportazioni. Al fine di garantire l'efficacia dei controlli e la loro rispondenza agli impegni assunti dagli Stati membri a livello multilaterale, l'UE ha approvato un Regolamento ad hoc, per la prima volta nel 1994, rinnovandolo in seguito o adattandolo alle mutate esigenze dei tempi. Attualmente č in vigore il Reg (CE) 428/2009, comprendente elenchi regolarmente aggiornati di prodotti a duplice uso; l'esportazione di prodotti figuranti nella lista di cui all'Allegato I é subordinata ad autorizzazione.

Ogni Stato deve ovviamente salvaguardare gli interessi delle proprie industrie nazionali del settore. Pertanto, esperti tecnici degli Stati Parte sono chiamati a rinegoziare le liste in questione. "