Roma, 4 maggio 2009
“Vogliamo fare
dell’Australia un Paese progetto, con missioni settoriali nel comparto
energia, infrastrutture e difesa. Per questo abbiamo sottoscritto una
serie di accordi industriali che favoriranno la crescita del made in
Italy nell’area geografica più significativa al mondo”.
E’ quanto afferma
Adolfo Urso, Sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega
al Commercio Estero, al termine della missione in Oceania. Urso,
accompagnato dal presidente della Simest, Giancarlo Lanna e dal
direttore dell’Ice, Massimo Mamberti ha guidato una delegazione di 50
imprese italiane che hanno avuto circa 500 incontri b2b con imprese
locali.
La missione in
Australia è avvenuta in concomitanza con l’annuncio dell’ambizioso piano
di investimenti da parte del governo di Canberra. Un piano che spazia
dalla difesa, alle infrastrutture all’energia, dove Urso ha sottoscritto
intese operative che faciliteranno gli investimenti delle aziende
italiane. “Nel settore della difesa”- spiega il sottosegretario - sta
per essere presentato un libro bianco con un piano federale di spesa
decennale pari a 16,5 miliardi di euro. Ricca poi è la dotazione in tema
di nuove infrastrutture, da realizzarsi nei prossimi quattro anni, che
prevede una spesa federale di 23 miliardi di euro e altri 100 miliardi
da parte dei singoli stati. A queste risorse, tutte pubbliche, vanno
sommate anche quelle utili per realizzare progetti con il sistema public
private partnership. Tra questi ultimi si colloca l’ampliamento della
metropolitana di Sydney che verrà effettuato in due tranches,
rispettivamente per 3 e 6 miliardi di euro. E per tutti questi settori
il governo australiano si attende collaborazioni concrete da parte delle
imprese italiane”.
Un altro settore,
anch’esso di grande importanza per le nostre imprese trasformatrici,
qual è l’accesso alle materie prime, l’Australia si è detta disponibile
sia a fornire molte commodities,
sia a permettere investimenti italiani in questo settore. “In
particolare” - afferma Urso - sono stati offerti, per l’energia,
prodotti come uranio e carbone, nonché disponibilità di quasi ogni tipo
di metallo, oltre a un prodotto di tradizionale importazione per
l’Italia come la lana”. Per poter inserire le imprese italiane
nell’opera di sfruttamento industriale delle materie prime, in
cooperazione con imprese australiane Urso ha poi siglato un accordo con
il Ministro delle risorse del Nuovo Galles del Sud, Ian Mcdonald.
“Questo accordo, cui collaborerà anche la SIMEST per la parte
finanziaria - ha detto Giancarlo Lanna, presidente della merchant bank
italiana - consentirà la creazione di nuove joint-ventures. Proprio in
questa area la SIMEST ha già realizzato 19 progetti di sostegno
all’export con un impegno di circa 33 milioni di euro. Significative
opportunità si registrano poi per l’export delle macchine utensili, la
nostra voce più forte in Oceania”.