ITALIA-CINA, URSO: “PUNTIAMO A SUPERARE
40 MILIARDI DI INTERSCAMBIO”
Vice
Ministro annuncia prossima missione di Sistema in Cina a giugno
con Confindustria, Ice, Abi guidata dal Ministro Claudio Scajola
Roma, 2
febbraio 2010
Rafforzare
il commercio bilaterale tra Italia e Cina, puntando a superare
la soglia dei 40 miliardi di dollari di interscambio
durante il 2010, incrementare gli investimenti cinesi nel nostro
paese e di Roma verso Pechino, sviluppare l’asse portuale tra
Genova e Tianjin in modo da creare una corsia doganale
preferenziale sul modello di Shanghai-Rotterdam. Sono stati
questi i temi al centro del colloquio tra il Vice Ministro allo
Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero, Adolfo
Urso e il vice Ministro al commercio Estero cinese, Zhong
Shan.
È stato
proprio il rappresentante del governo cinese a porre
l’attenzione sulla necessità di rafforzare gli scambi tra Italia
e Cina che se “nel 2008 avevano raggiunto i 38 miliardi di
dollari, lo scorso anno, a causa della crisi economica
internazionale, sono scesi a 32 miliardi”. A tal proposito il
Vice Ministro Urso ha annunciato che “la Cina è una priorità
delle imprese e del governo italiano e che per questo è stata
scelta come paese destinatario di una missione di Sistema che si
svolgerà a giugno, guidata dal ministro Scajola e vedrà
coinvolte molte imprese italiane con il supporto di
Confindustria, Ice e Abi. E, ancora prima – ha spiegato Urso –
l’Italia sarà una delle nazioni protagoniste a maggio dell’Expo
di Shanghai”.
Sia il
vice ministro cinese Shan che Urso si sono poi detti d’accordo
per “fare dell’accordo tra i porti di Genova e Tianjin un
modello da seguire per intercettare le merci che provengono
dal sud est del mondo, vero motore di crescita dell’economia
globale”.
Da parte
sua il governo cinese ha posto sul tavolo la necessità di essere
riconosciuta come “economia di mercato” ed ha avanzato
perplessità sull’uso delle misure antidumping fatto dall’Unione
Europea. Il Vice Ministro Urso ha replicato dicendo che
“l’Italia è a conoscenza delle aspirazioni cinesi di vedersi
riconosciuto lo status si economia di mercato e che al
riguardo è in corso un’indagine tecnica da parte della
Commissione Europea e a quella il governo italiano si
atterrà”. Così come sulle misure antidumping Urso ha
ricordato al collega cinese che “servono a ripristinare le
regole del commercio e in questo campo l’Unione Europea
attua una politica certamente più tollerante rispetto, ad
esempio, a quella degli Stati Uniti e, tutte le misure fino
ad ora decise da Bruxelles sono sempre state confermate in
ambito Wto, quindi rispecchiano le regole del commercio mondiale”.