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Comunicato stampa


 

Il vice Ministro Urso ha incontrato il ministro indiano Subodh Kant Sahai

MADE IN ITALY, URSO: “UN PARCO INDUSTRIALE DELL’AGROFOOD IN INDIA”

Primo risultato della missione guidata a dicembre del Ministro Scajola.
Si punta a raddoppiare interscambio commerciale da 8 a 16 miliardi di euro entro i prossimi 3 anni

Roma, 8 febbraio 2010

La tecnologia e la formazione italiana per le produzioni agricole ed agroalimentari dell’India. Il progetto si chiama Agrofood Park India e prevede la realizzazione di un vero e proprio parco industriale per la trasformazione dei prodotti alimentari del territorio. È quanto ha sollecitato il Ministro indiano per l’agroindustria, Subodh Kant Sahai al Vice Ministro allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero, Adolfo Urso. E non solo, il governo di Nuova Delhi ha chiesto la collaborazione del made in Italy anche per altri comparti strategici come la catena del freddo, macchinari, packaging, collaborazione nel vino, nel settore caseario e nella trasformazione di frutta e verdura. Come indicato nel documento finale della Commissione Mista italo-indiana, svoltasi a Delhi il 14 dicembre 2009 e presieduta dal Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola.

Piena disponibilità ad approfondire il dossier è arrivata dal Vice Ministro Urso che ha parlato di “una nuova fase dei rapporti agroindustriali con l’India” “La realizzazione dell'Agrofood Park – ha spiegato Urso – può essere uno degli strumenti che traghetterà il sistema italiano sul mercato indiano e che potrà contribuire allo sviluppo di questo settore economico considerato prioritario e strategico dal Governo indiano. Questo è il primo seguito, tra l’altro, della missione guidata dal Ministro Scajola con le Regioni in India lo scorso dicembre”.

“Non è un caso se l'industria alimentare è riconosciuta come ambasciatrice del Made in Italy nel mondo – ha proseguito il Vice Ministro - se consideriamo che quasi l'80% dell'export agroalimentare è rappresentato da marchi di alta gamma. In termini di fatturato abbiamo raggiunto superato i 113 miliardi di euro con 18 miliardi di euro di esportazione. E in India la nostra quota è ancora ridottissima (appena lo 0,3%) e quindi ha enormi potenzialità di crescita".

Lo stesso Vice Ministro ha ricordato quale è l’obiettivo fissato dal governo italiano verso l’India: “Portare l'interscambio commerciale dagli attuali 8 miliardi ad almeno 16 miliardi di euro nei prossimi tre anni”. "L'India e' una grande potenza politica ed economica, la più grande democrazia del mondo, l'economia più dinamica insieme a quella cinese e sulla quale punta con decisione il Ministero dello Sviluppo Economico. Un dinamismo che sta facendo crescere il benessere dei cittadini indiani: già 300 milioni hanno un reddito e un tenore di vita da ceto medio. Un’economia – ha concluso – che in base alle stime del governo indiano crescerà del 9% nel 2010, ecco perché è un occasione che le imprese italiane non possono lasciarsi sfuggire”.