COMMERCIO ESTERO, URSO: "NASCE TAVOLO STRATEGICO
TRADE FACILITATION"
Dopo crollo del 2009, si prevede una ripresa
del commercio mondiale (+5%)
in linea con l’aumento stimato per il nostro export (+4%).
Roma, 9 febbraio 2009
Armonizzare e semplificare le procedure di commercio
estero, con l’obiettivo di rendere più competitive le imprese italiane
nello scacchiere internazionale. Per questo è stato istituito il tavolo
strategico sulla trade facilitation presso il Ministero dello Sviluppo
Economico, presieduto dal Direttore Generale per l’internazionalizzazione,
Pietro Celi con la partecipazione dei ministeri dell’Economia, Ambiente,
Politiche Agricole, Interno, Affari Esteri, Pubblica Amministrazione,
Semplificazione Normativa, Infrastrutture, Salute oltre alle associazioni
di categoria come Confindustria, Confagricoltura, Confapi, Confartigianato,
Confcommercio, Cna, Unioncamere e gli enti attivi per l’internazionalizzazione:
Ice, Sace, Simest.
"Finalmente mettiamo a sistema – ha spiegato il Vice
Ministro Urso che ha aperto i lavori insieme al Sottosegretario all’Economia
Alberto Giorgetti – tutti i soggetti attivi nel commercio estero con
il fine di semplificare le varie fasi che seguono tra l’ordine e il
pagamento nelle transazioni internazionali, aiutando così sia chi esporta
e sia chi importa beni e servizi. Il tutto con uno stretto coordinamento
con la Commissione Europa Nazioni Unite per la Facilitazione del Commercio
(UN/CEFACT)". "Dopo la notevole flessione del commercio mondiale registrata
nel 2009 (-10%) – ha proseguito il Vice Ministro - prevediamo una sostanziale
ripresa, già in parte avviata nel terzo trimestre del 2009 con gli scambi
internazionali cresciuti del 4,3%: il primo incremento trimestrale dall’inizio
del 2008. E per il 2010 le stime Wto ci dicono che il commercio mondiale
crescerà del 5%, in linea con le nostre previsioni che vedono una ripresa
dell’export del 4%".
Il sottosegretario Giorgetti ha sottolineato il ruolo
delle dogane "che sono diventate un modello di efficienza sia per quanto
riguarda le facilitazioni doganali sia per quanto riguarda la sicurezza
delle merci e quindi anche la lotta alla contraffazione".
"Non dimentichiamo che il commercio internazionale
– ha proseguito Urso - costituisce un importante veicolo di crescita
e benessere tanto più nella difficile fase congiunturale che l’economia
mondiale sta attraversando". Il Vice Ministro ha poi ribadito "che l’Italia
si è battuta lo scorso anno e continuerà a battersi per evitare ogni
tentazione protezionistica che rischia solo di alimentare una spirale
di reazioni a catena che finirebbe per danneggiare tutti. Al contrario,
gli interventi di facilitazione degli scambi, secondo le stime dell’Ocse
e della World Bank, possono assicurare una diminuzione dei costi commerciali
di quasi 29 miliardi di dollari l’anno per i Paesi in via di sviluppo
e un aumento del commercio di ben 377 miliardi di dollari". "Il governo
italiano – ha quindi concluso il Vice Ministro - auspica la positiva
conclusione delle trattative sulle facilitazioni degli scambi come parte
dei risultati del Doha round e sostiene l’attività condotta a questo
scopo da UN/CEFACT".