MEDITERRANEO, URSO: "PUNTIAMO A 30 MILIARDI EXPORT E
RADDOPPIO INVESTIMENTI"
Focalizzeremo attenzione su distretti industriali, da
Tangeri (Marocco) a Gaziantep (Turchia) passando per
Misurata (Libia), porta d'accesso per investimenti in Nord
Africa
Roma,
25 febbraio 2010
"Nel
2009 le nostre esportazioni verso i Paesi dell'area
Mediterranea hanno avuto un valore di 22 miliardi di euro,
con l'interscambio complessivo verso l'area che ha sfiorato
i 45 miliardi di euro confermando l'Italia come il primo
partner europeo della sponda sud del Mediterraneo. Per il
prossimo biennio il nostro obiettivo è arrivare alla soglia
dei 30 miliardi di esportazione: una meta possibile, giusta
combinazione di export e investimenti". E' quanto ha
affermato Adolfo Urso, Vice Ministro allo Sviluppo Economico
con delega al Commercio Estero chiudendo i lavori del Forum
del Mediterraneo. "Punteremo - ha detto - soprattutto sul
rafforzamento della presenza italiana nei distretti
industriali dell'area, dal Marocco, dove oltre 400 imprese
italiane operano nella Free Trade Zone di Tangeri, fino alla
Turchia per rilanciare le attività del distretto della
meccanica e logistica di Gaziantep, passando per la Tunisia
dove rafforzeremo la nostra presenza nel polo agroalimentare
di Bizert, in quello tessile a Monastir, della meccanica a
Sousse, delle biotecnologie a Sidi Thabet e dell'energia
rinnovabile a Borj Cédria. Tutto questo - ha concluso Urso -
con in testa il futuro distretto di Misurata, in Libia che
può rappresentare la porta d'ingresso per gli investimenti
italiani nell'area, in virtù delle agevolazioni fiscali
offerte, dell'esenzione dal pagamento dei dazi doganali su
macchinari, attrezzature e materie prime esclusivamente per
le imprese italiane. Distretti che possono diventare
piattaforme logistiche per favorire i nostri investimenti
che potranno raddoppiare grazie all'abbattimento delle
barriere doganali in previsione dell'area di libero
scambio".