Viale Boston, 25 - 00144 Roma tel.: 06 59931

home          contatti         mappa

 

Comunicato stampa



CHIUSURA DELL’ANNO INTERNAZIONALE DELL’ASTRONOMIA A PADOVA

Torniamo all’origine per guardare al futuro: dal cannocchiale di Galileo alla tecnologia italiana per i grandi telescopi a specchio

 

Roma, 11 gennaio 2010

Si è svolta a Padova il 9 e il 10 gennaio scorsi la cerimonia ufficiale di chiusura dell’Anno Internazionale dell’Astronomia, proclamato per il 2009 dall’ONU a 400 anni dal primo uso del telescopio a opera di Galileo. La città è stata scelta come sede dell’evento, perché proprio da qui Galileo inaugurò l’astronomia moderna compiendo le sue celebri osservazioni della Luna, Venere, Giove e la Via Lattea.

La cerimonia è una degna conclusione di un anno di eventi e manifestazioni che hanno coinvolto 148 paesi in tutto il mondo, tra cui l’Italia in cui numerosissime, oltre 1550, sono state le iniziative promosse su tutto il territorio: conferenze, progetti editoriali, rassegne teatrali, mostre, iniziative per le scuole.

Per l’occasione sono stati chiamati a raccolta oltre 300 astronomi, storici della scienza, scienziati e autorità politiche e diplomatiche, ospitati nella splendida Aula Magna dell’Università, a fianco della Cattedra che fu di Galileo Galilei, con l’obiettivo di tirare le somme di questo 2009, discutere e lanciare i progetti della ricerca astronomica per il prossimo decennio.

“400 anni fa Galileo alzava gli occhi al cielo con uno strumento che avrebbe rivoluzionato la concezione dell’Universo – ha affermato l’on. Adolfo Urso, Viceministro dello Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero – Oggi, a distanza di quattro secoli, le tecnologie sviluppate dalle industrie e dai ricercatori italiani continuano a essere all’avanguardia sulla frontiera della ricerca astrofisica mondiale”

“La ricerca scientifica è un’operazione complessa che richiede una molteplicità di attori, tra cui scienziati e istituti di ricerca, industria e governi” – ha aggiunto Urso – “I risultati sono ottimali quando questi collaborano pienamente. I governi in particolare svolgono un ruolo essenziale sia a livello nazionale che promuovendo e gestendo fori internazionali anche per la costruzione di grandi facilities di ricerca quali l’E.S.O. (Cile). Ci sono ricadute economiche importanti, sia per la costruzione delle strutture necessarie nella ricerca sia nell’applicazione industriale dei risultati della ricerca stessa. C’è qui spazio per una proficua collaborazione tra grandi imprese e piccole imprese. Queste ultime sono particolarmente qualificate per realizzare elementi ad alto valore aggiunto delle grandi strutture necessarie alla ricerca, a esempio i grandi telescopi”. Il Viceministro Urso ha avviato a tal fine una proficua collaborazione col mondo accademico e con l’Istituto Nazionale di Astrofisica, INAF.

Dal canto suo il Presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, INAF, Prof. Tommaso Maccacaro, dopo aver rivolto un breve e sentito discorso di benvenuto agli ospiti, provenienti da 45 Paesi, ha dichiarato che “Astronomia e Astrofisica sono una delle eccellenze scientifiche del nostro Paese, riconosciute e ammirate a livello mondiale. L'Italia ha richiesto ed ottenuto, anche per questo, di celebrare l'Anno Internazionale dell'Astronomia in coincidenza con i 400 anni dalle scoperte astronomiche di Galileo, evento che ha aperto la strada all'astronomia ed alla scienza moderna, segnando una svolta epocale nello studio dell'Universo e delle leggi della fisica che lo regolano. La scelta della città di Padova per lo svolgersi della cerimonia, non e' solo la testimonianza di quello che fu, ma anche la conferma del valore che tale scienza rappresenta per l'Italia e del contributo che il nostro Paese fornisce alla conoscenza”