Il Vice Ministro
da domani a lunedì in missione a Malindi e Nairobi
MADE IN ITALY,
URSO IN KENYA PER PIANO AFRICA
Focus su
Trasporti, Infrastrutture, Turismo, Aerospazio e Difesa
Roma, 29 gennaio 2010
Un corridoio
marittimo per le merci italiane da Genova e Trieste verso il porto di
Mumbasa, il rilancio delle attività turistiche italiane a Malindi, nuovi
sviluppi per l’Agenzia Spaziale Italiana e nascita della prima camera di
commercio italo-kenyota, l’intervento dell’Italia nella nuova piazza
finanziaria di Nairobi attraverso scouting bancari e l’entrata di Sace
nella compagnia interafricana per le assicurazioni al credito, ATI. È
ricco il dossier che il Vice Ministro al Commercio Estero, Adolfo
Urso porterà da domani a Malindi e poi a Nairobi per il Piano Africa
del Ministero dello Sviluppo Economico, senza dimenticare il problema
della sicurezza dei traffici marittimi con il coinvolgimento delle
imprese italiane.
Dopo Etiopia, Tanzania, Monzambico e Angola, la prima tappa per il 2010
del piano di sviluppo del governo italiano per il continente nero
approda, quindi, in Kenya che può diventare la piattaforma italiana per
l’Africa sub sahariana, un vero e proprio baricentro manifatturiero,
commerciale e finanziario.
Il Vice Ministro,
accompagnato dal direttore generale dell’Ice, Massimo Mamberti, è
alla guida di una delegazione di circa 40 imprese con il supporto della
Simest, la società per le imprese all’estero. Domani è prevista, a
Malindi la visita all’Agenzia Spaziale Italiana, polo d’eccellenza della
tecnologia made in italy, con l’obiettivo di potenziare le attività e
ampliare le superfici aeree e marittime della Base di lancio e controllo
del satellite San Marco. Sempre a Malindi il Vice Ministro incontrerà la
comunità d’imprenditori attivi soprattutto nel comparto turistico.
Domenica e lunedì
Urso raggiungerà con la delegazione Nairobi dove sono previsti incontri
politici con il Vice Primo Ministro e Ministro delle Finanze Uhuru
Kenyatta, quello degli Interni Gorge Satioti per il problema
legato alla sicurezza marittima, quello dei Trasporti, Ali Mwakwere
e del Commercio Estero, Amos Kimunya per affrontare il dossier
porti, infrastrutture e il varo della prima camera di commercio italo
keniota.
L’Italia manifesta
tipicamente saldi mercantili bilaterali positivi con il Kenia. Nel 2008,
il surplus commerciale bilaterale ha raggiunto il suo valore storico
massimo di 152 milioni di euro, aumentando di oltre 70 milioni di euro
rispetto all’avanzo registrato nel 2007. Tale risultato e’ stato
favorito da un incremento delle esportazioni italiane di merci sul
mercato di circa il 40% rispetto all’anno precedente, le quali hanno
superato, per la prima volta, il valore di 200 milioni di euro, a fronte
di una parallela flessione delle importazioni di circa il 21%. Limitati
risultano gli investimenti diretti italiani in Kenia, in particolare da
parte di medie e grandi imprese. Esistono numerosi operatori di
nazionalità italiana che gestiscono attività alberghiere, di
ristorazione e, in generale, di accoglienza turistica lungo la regione
costiera. Secondo stime circa l’80% dell’industria del turismo nel
distretto di Malindi è gestito da italiani.