DIREZIONE GENERALE
PER LA POLITICA COMMERCIALE INTERNAZIONALE
Div.V
La strategia UE e la nuova
iniziativa antiprotezionismo del MISE
GLOBAL EUROPE: STRATEGIA EUROPEA DI
ACCESSO AL MERCATO
La Commissione europea ha lanciato nel
2007 una strategia per l’accesso al mercato, il partenariato rafforzato
per migliorare l'accesso delle imprese dell'UE ai mercati stranieri
(adottato con la comunicazione “Europa Globale”) volto ad assicurare
l'accesso ai mercati esteri per gli esportatori europei. Questa
strategia volta ad abbattere le barriere commerciali estere e ad
assicurare nuove opportunità di esportazione si inserisce nel nuovo
quadro di politica commerciale della Commissione all'insegna di Europa
Globale.
Il fulcro di questa nuova strategia è
costituito dalla cooperazione decentrata tra la Commissione, gli Stati
membri e le aziende attive sul terreno nei paesi terzi in cui
l'esperienza locale agevola l'identificazione e il superamento delle
barriere commerciali.
Testo integrale
Comunicato della Commissione al
Consiglio e al Parlamento Europeo su
GLOBAL EUROPE
La Direzione Generale per la politica
commerciale internazionale, ha deciso di adottare un nuovo strumento
operativo antiprotezionismo che raccoglierà le segnalazioni provenienti
dal mondo imprenditoriale e dalle reti diplomatiche e dell’ICE, al fine
di comporre una mappa dei fenomeni che impediscono il normale accesso
delle nostre imprese nei mercati esteri e poterla poi notificare ai vari
organismi competenti, in primis la Commissione europea, rafforzandone
così l’azione. A tal fine si provvederà alla creazione di un'unità che
collabori con la Commissione UE per la rimozione degli ostacoli al
commercio nei Paesi terzi a carico delle nostre Piccole e Medie Imprese.
Tale unità (UAMPI - Unità per
l’Accesso al Mercato dei Prodotti Italiani nei paesi terzi)
parteciperà alla implementazione della strategia comunitaria di accesso
al mercato attraverso la notificare presso la Commissione Europea – in
particolare il MAAC (Market Access Advisory Committee) – delle
fattispecie che ostacolano il commercio di beni e servizi delle imprese
italiane, in particolare delle PMI, verso i Paesi terzi. Oltre a
comunicare presso il Market Access Advisory Committee tutte le
fattispecie non tariffarie, sussidiarie e regolamentari che ostacolano
il commercio di beni e servizi italiani, l’UAMPI ne sosterrà l’urgente
trattazione (inserimento nel monitoraggio, contatti con le autorità
locali) per supportare così l’attività delle PMI nei Paesi terzi).