Accordo di partenariato
e cooperazione - PCA UE/CINA
Negoziato per un Accordo Di Partenariato
PCA [Rinnovo dell’accordo dell’1985): I negoziati sono problematici
essenzialmente per il diverso grado di ambizione delle due parti.
Nonostante non debba essere un accordo preferenziale ma una riaffermazione
di alcuni principi e impegni WTO, è chiaro che i cinesi non daranno
nessun WTO plus se non ottengono lo status di economica di mercato.
I lavori proseguono con buoni risultati
e che sulla metà dei capitoli si spera di raggiungere un accordo prima
dell’estate, per poi finire a dicembre.
Da parte europea si vuole un accordo che
rispetto a quello dell’85 sia di alto profilo;gli sforzi da ambo le
parti iniziati dal 2007 hanno portato a dei notevoli progressi, arrivando
ad una soluzione per circa la metà dei 20 capitoli da riformare. Da
parte europea c’è la necessità di proseguire speditamente per arrivare
alla conclusione al più presto possibile, negoziando più approfonditamente
soprattutto su IPR, tecnologia e investimenti. Anche se non si tratta
di un FTA il PCA potrà migliorare la trasparenza e l’operatività fra
i due paesi, e non ci sono scuse per dilatare o far fallire un negoziato
così strategicamente importante.
Da segnalare l’avvio di colloqui esplorativi
per una cooperazione per la tutela delle Indicazioni Geografiche(accordo
a parte).