Accordo di libero-scambio
- FTA UE/ GCC(KUWAIT, ARABIA SAUDITA, BAHRAIN, EMIRATI ARABI UNITI,
OMAN E QATAR)
Il negoziato è sospeso.
Nel 1988 gli Stati membri della Comunità
europea e del GCC hanno inaugurato con questo accordo una nuova struttura
per un dialogo globale tra le due regioni. L’accordo del 1988 contiene
un impegno reciproco di entrambe le parti di avviare negoziati per un
accordo di libero scambio; nel 1990 effettivamente questi iniziarono
ma da allora, seguendo fasi alterne, non hanno ancora visto la conclusione.
L’accordo del 1988 mirava ad ampliare la
cooperazione economica e tecnica nei settori dell'energia, industria,
commercio e servizi, agricoltura, pesca, a rafforzare gli investimenti,
la scienza, la tecnologia e l’ambiente, contribuendo al rafforzamento
della stabilità. E’ previsto un incontro congiunto una volta l’anno
dei ministri degli esteri dei Paesi dell’UE e del GCC, inoltre sono
stati istituiti gruppi di lavoro per la cooperazione industriale, energetica
e ambientale. I negoziati per l’accordo di libero scambio (FTA) sono
cominciati negli anni 90 ma senza esito;nuovo impulso è derivato nel
2001 quando l’UE ha adottato nuove direttive negoziali per rilanciare
le trattative e adeguarle all’agenda di Doha dell’OMC e alla nuova politica
commerciale comunitaria: da un lato venivano inclusi nei negoziati gli
scambi di servizi e altri temi legati al commercio, dall’altro la costituzione
di un’unione doganale tra i paesi del GCC era considerata dall’UE la
precondizione per la stipulazione di un FTA. L’accordo FTA permetterà
una liberalizzazione progressiva e reciproca del commercio di beni e
servizi assicurando nuove opportunità di accesso al mercato, compatibili
con le regole OMC, e tenendo in considerazione il diverso grado di sviluppo
dei paesi del GCC. Oltre ad integrare maggiormente gli scambi delle
due aree, si vuole favorire la diversificazione del commercio e la sua
crescita in modo sostenibile. Dal 2002 diversi round negoziali si sono
succeduti con diverso ritmo e risultati: la struttura dell’FTA copre
l’accesso al mercato di beni e servizi, regole comuni sulla proprietà
intellettuale, concorrenza, risoluzione delle controversie, regole di
origine. Ma anche, come ormai è diventata prassi consolidata per l’UE
nelle sue azioni di politica commerciale, questioni di rilievo politico
come il rispetto dei diritti umani, la lotta all’immigrazione clandestina
e al terrorismo. L’inclusione di queste clausole di condizionalità politica
hanno creato non poche difficoltà in un processo negoziale già lento
e problematico.