8) Accordo Internazionale sulla Juta e prodotti derivati

a) Caratteristiche dell’Accordo

Il I° Accordo Internazionale sulla Juta e prodotti derivati, uno dei primi accordi negoziati nel quadro del Programma Integrato, entrò in vigore il 1° ottobre 1982.

Nel 1989 è stato negoziato il II° Accordo, che, entrato in vigore nell’aprile 1991, è stato prorogato una prima e una seconda volta fino al 2000.

In analogia con il I° Accordo, quello attualmente in essere, non contiene meccanismi di stabilizzazione dei prezzi, privilegiando la realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo, da finanziare con contributi volontari, la promozione commerciale e la riduzione dei costi, al fine di rendere più concorrenziali sia la juta, che i prodotti derivati, anche richiamando l’attenzione sui vantaggi derivanti dall’uso di prodotti naturali, in termini di tutela ambientale.

b) Obiettivi dell’Accordo

Gli obiettivi che l’Accordo intende perseguire sono:

  • sviluppare l’economia della juta e favorire l’espansione e la diversificazione del commercio internazionale della juta e prodotti derivati;
  • indicare e propagandare i vantaggi dell’uso della juta sul piano ambientale, preservando gli attuali mercati e creandone di nuovi;
  • promuovere lo sviluppo qualitativo e quantitativo della trasformazione della juta e prodotti derivati al fine di aumentare la domanda.

L’Organizzazione Internazionale della Juta (IJO - International Jute Organization) ha sede a Dacca nel Bangladesh, uno dei maggiori produttori. Organi dell’Organizzazione sono il Consiglio Internazionale della Juta, il Comitato Progetti e il Direttore Esecutivo.

c) Prospettive di settore

Il settore della juta è caratterizzato dalla esigenza di attuare la diversificazione produttiva e di promuovere nuovi più selezionati progetti. Finora è stato privilegiato l’aspetto dell’offerta e non si è tenuta nel debito conto la necessità di procedere a studi per verificare lo stato della domanda nei Paesi consumatori, anche in relazione ai fattori ambientali, cui meglio si adatta la juta.

Proprio la tematica ambientale evidenzia la necessità di identificare nuovi prodotti, in relazione ai quali l’uso della juta costituisce una scelta ottimale rispetto ad altri materiali, in termini di tutela dell’ambiente.

I principali produttori di juta, kenaf ed altre fibre sono: Bangladesh, Cina, India, Tailandia e Nepal, che sono anche firmatari dell’Accordo.

I principali mercati di esportazione sono: il Pakistan, alcuni Paesi africani e, in genere, Paesi in Via di Sviluppo; minori quantitativi vengono assorbiti dai Paesi industrializzati tra i quali i principali sono costituiti dalla Comunità Europea, Australia, Usa, Giappone.