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TAVOLO STRATEGICO NAZIONALE SUL  TRADE FACILITATION

  

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Il Tavolo Strategico nasce da una esigenza maturata nel tempo: creare un luogo coordinato da una Entità pubblica, ove si potessero dibattere da un lato i problemi che gli operatori incontrano nel loro lavoro quotidiano, e dall’altro dar corpo e diffondere direttive ed insegnamenti che, in materia di facilitazione al commercio, vengono elaborati e diffusi dall’ONU.

Esigenza sempre più avvertita e dibattuta in quella sede, ma che per la prima volta ha avuto un riscontro a livello nazionale nel seminario internazionale “La facilitazione del commercio internazionale: una valenza cruciale per il Made in Italy” organizzato da questo Ministero  il 1° febbraio 2008.

In detto seminario venne avvertita l’esigenza, in particolare dagli operatori del settore, di avere un luogo in cui dibattere per trovare possibili soluzioni ai numerosi problemi che si trovano nell’agire quotidiano.

Questa esigenza, poi, a seguito del Seminario The role of trade facilitation: promoting market integration with a focus on Africa, tenutosi sempre a Roma l’anno successivo - 22 aprile 2009, ha dato luogo alla creazione istituzionale di un Tavolo Strategico Nazionale sul Trade Facilitation.

Come noto l’Ufficio SEMPROITALIA è stato istituito presso l’allora Ministero del Commercio Estero (ora  Ministero dello Sviluppo Economico) con D.M. 8 aprile 1992, a seguito di delibera CIPES del 4 dicembre 1991.

L’Ufficio fu costituito quale National Trade Facilitation Bodies, a seguito della Raccomandazione UN-CEFACT n. 4 dello UN/CEFACT (United Nations – Centre for Trade Facilitation and Electronic Business) (*) Centro di eccellenza delle Nazioni Unite che da oltre 50 anni studia ed emette Raccomandazioni Internazionali per standardizzare e facilitare gli scambi internazionali.

SemproItalia, riportato anche nell’elenco UFFICIALE ONU è l’Ufficio nazionale pre l’Italia di coordinamento con le Nazioni Unite; ed in tale veste ha il compito di diffondere la conoscenza, a livello nazionale, degli standard che vengono sviluppati a livello ONU per facilitare gli scambi con l’estero. SemproItalia, di converso, ha anche il compito di contribuire, sempre a livello ONU, all’elaborazione degli stessi standard internazionali.

Come è facile intuire l’attività svolta nel campo della "facilitazione" o "semplificazione" a livello internazionale è di fondamentale importanza per una ordinata fluidificazione dei commerci mondiali in quanto semplifica, unificandolo, un linguaggio di comunicazione dei documenti internazionali.
Secondo stime OCSE e della Banca Mondiale, gli interventi mirati alla facilitazione degli scambi possono assicurare una diminuzione dei costi commerciali di quasi 29 miliardi di dollari l’anno per i Paesi in via di Sviluppo e un aumento del commercio di ben 377 miliardi di dollari annui.

Si aggiunga poi, che il tema del Trade Facilitation ha assunto una sempre più rilevante importanza in quanto è divenuto specifico oggetto del negoziato WTO, che sull’argomernto ha creato uno specifico Gruppo Negoziale.
I Lavori su questo tema vengono seguiti anche in ambito OCSE e di recente se ne è occupato anche il G.20 tenutosi a Toronto il 26-27 giugno 2010, ove nel comunicato finale i Governi dei Paesi partecipanti hanno sottolineato che :" …par. 39.
We commit to maintain momentum for Aid for Trade. We also ask international agencies, including the World Bank and other Multilateral Development Banks to step up their capacity and support trade facilitation which will boost world trade.".

Il Tavolo Strategico, in sintesi, vuole essere un momento utile di dialogo Pubblico-Privato al fine di "Promuovere la diffusione a livello internazionale di procedure standardizzate e trasparenti, costituisce quindi una priorità strategica anche nell’interesse del nostro sistema produttivo, caratterizzato da un così spiccato orientamento verso i mercati esteri", come ha opportunamente segnalato l’allora Ministro dello Sviluppo Economico On. Scajola nel corso del Seminario Internazionale: "The role of trade facilitation: promoting market integration with a focus on Africa".Detto Seminario fu organizzato dal nostro Ministero il 22 aprile 2010, nel corso del 14° Forum CEFACT tenutosi a Roma, ospitato dall’Italia, ed a seguito del quale nacque il Tavolo Strategico in questione, al fine di dare corpo alle idee e suggerimenti internazionali emersi durante il Seminario.

(*) UN CEFACT

  • Il CEFACT è un Centro di eccellenza delle Nazioni Unite per la Trade Facilitation, che opera nell’ambito della Commissione Economica per l’Europa (UN/ECE), la quale è una delle 5 commissioni regionali dell’ONU.
    L’area di competenza della Commissione Economica per l’Europa copre più di 47 milioni di chilometri quadrati: tra i suoi 55 Stati membri figurano, oltre i Paesi europei, anche Paesi del Nord America (Canada e Stati Uniti), dell’Asia Centrale (Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tajikistan, Turkmenistan e Uzbekistan) e Occidentale (Israele). Il Centro è aperto alla partecipazione degli Stati, delle Organizzazioni intergovernative e delle associazioni di settore riconosciute dal Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC). Il CEFACT trae impulso e contributi dalle organizzazioni che partecipano alla sua attività, che si traduce nella emanazione di Raccomandazioni e di
    Standards.
     

  • La missione del CEFACT consiste nell’accrescere la propensione al Commercio delle organizzazioni imprenditoriali ed amministrative, sia nelle economie avanzate che in quelle in via di sviluppo e in transizione, promuovendo la semplificazione e l’armonizzazione delle regole e delle procedure.
    Due terzi del commercio mondiale riguardano la regione UN/ECE, prioritariamente Europa e Nord America, entro la quale si è prodotta in passato la più forte spinta verso la riduzione delle barriere tariffarie. Proprio in seguito alla riduzione delle barriere tariffarie, è andata aumentando la consapevolezza dell’importanza delle barriere procedurali (non tariffarie) allo sviluppo del commercio e si è così avviato il lavoro UN/ECE per la loro riduzione/eliminazione. Questo lavoro si è tradotto in proposte di Trade Facilitation, la cui implementazione mira a favorire l’inserimento delle Piccole e medie imprese nel circuito internazionale degli scambi, rendendo quest’ultimo più fluido e meno costoso. Allo scopo di armonizzare le procedure di controllo, incrementandone l’efficacia, e quindi al fine di ridurre i costi di transazione, il CEFACT identifica le vischiosità amministrative che ostacolano il commercio ed elabora Raccomandazioni volte a rimuovere tali ostacoli, semplificando i flussi informativi ed armonizzando i codici procedurali.

 

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