Per supportare gli investimenti in aree geografiche ritenute
strategiche per l’internazionalizzazione del sistema produttivo italiano, quali
Cina, Balcani, Africa e Medio Oriente, Russia e Paesi Caucasici, India e Paesi
del Sud Est asiatico colpiti dallo tsunami, America Centrale e Meridionale,
lo Stato nel 2004 ha costituito dei Fondi pubblici di Venture Capital distinti
per area geografica.
Questo strumento si aggiunge alla normale quota di partecipazione
della SIMEST SpA all’iniziativa effettuata sulla base della legge
100/90 e,
per quanto riguarda l’area balcanica, alla quota partecipata ai sensi della
l. 19/91.
L’Amministrazione ha incaricato della gestione dei fondi
la SIMEST SpA e, per quanto riguarda il Fondo Balcani, la FINEST SpA.
Dal 1° gennaio 2007, la legge finanziaria 26/12/2006 n. 296,
all’art. 1, comma 932, ha unificato tutti gli stanziamenti gestiti dalla Simest
SpA in un unico fondo dell’importo complessivo di 228 milioni di Euro
denominato FONDO UNICO PER OPERAZIONI DI VENTURE CAPITAL.
Grazie all’intervento dei Fondi di venture capital la partecipazione
pubblica può arrivare fino a un massimo del 49% delle imprese estere (intervento
Simest/Finest + Fondo di Venture Capital).
Le imprese interessate possono presentare l’apposita domanda
alla Simest SpA e, per quanto riguarda l’intervento del Fondo Balcani alla Finest
SpA.
Le domande saranno sottoposte all’approvazione del Comitato
di Indirizzo e Rendicontazione istituito presso la Direzione generale
per le politiche di internazionalizzazione del Ministero dello Sviluppo
Economico