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 DELIBERA DEL
COMITATO DEI MINISTRI
di cui all’articolo 1 della Legge 21 Marzo 2001, N. 84
(20 Novembre 2003)

  

Il Comitato dei Ministri ha esaminato, ai sensi dell’articolo 2 comma 4 lett. a) della legge 84/01, la proposta presentata dal rappresentante del Presidente del Consiglio per i Balcani, Coordinatore dell’UTOB e, per quanto riguarda le linee generali, gli indirizzi strategici e le priorità per la realizzazione degli interventi italiani nell’area balcanica, ha deliberato quanto segue:

 Gli INDIRIZZI STRATEGICI che l’Italia seguirà nella regione balcanica sono i seguenti:

  • Rafforzamento della democrazia e della sicurezza nell’area;

  • Sostegno alla realizzazione delle riforme;

  • Sostegno alle attività delle imprese, agli investimenti e alla creazione di un ambiente favorevole all'insediamento delle aziende;

  • Sostegno alla cooperazione decentrata;

  • Sviluppo di un programma che garantisca un approccio razionale alle tematiche connesse con i servizi di pubblica utilità.

I seguenti INTERESSI PRIORITARI NAZIONALI, stabiliti dalla delibera 5 luglio 2002 dal Comitato dei Ministri, conservano la loro validità:

  • Consolidare il ruolo politico del nostro Paese;

  • Contribuire alla stabilizzazione dell’intera regione;

  • Rafforzare il legame dei Paesi dell’area balcanica con l’Unione Europea;

  • Promuovere l’affermazione dei valori democratici e civili;

  • Contribuire alla creazione di un unico mercato integrato, in regime di libero scambio, entro cui sostenere la presenza del sistema produttivo italiano.

Per l’esame dei progetti che saranno selezionati dai Ministeri attuatori e valutati dall’Unità Tecnico Operativa per i Balcani, il Comitato dei Ministri ha indicato i seguenti CRITERI GENERALI:

  • Approccio regionale;
  • Multisettorialità, attraverso la realizzazione di programmi integrati che abbiano un impatto multi-settoriale nei due ambiti della legge, “Promozione e assistenza alle imprese” e “Cooperazione allo sviluppo”;

  • Rapidità di esecuzione delle iniziative;
  • Particolare attenzione dovrà essere prestata alla necessità di evitare duplicazioni, sovrapposizioni e ripetitività degli interventi rispetto a progetti già realizzati attraverso gli strumenti finanziari italiani, comunitari ed internazionali nell’area;
  • Concentrazione e complementarietà delle risorse: la disponibilità delle risorse e la necessità di raggiungere risultati capaci di dare visibilità all’impegno italiano, fanno ribadire l’esigenza di concentrarsi su specifici campi d’azione, al fine di creare valore aggiunto, anche attraverso la complementarietà con le iniziative assunte nei diversi fori multilaterali e regionali;
  • Gli studi di fattibilità saranno ritenuti ammissibili solo se costituenti fase propedeutica alla realizzazione dell’intervento per il quale è richiesto il finanziamento.
  • Garantire un accordo privilegiato con quelle politiche che costituiscono gli assi portanti del processo di stabilizzazione nei Balcani (ris.n.1224 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, accordi di Dayton, di Ohrid e di Belgrado).

Potrebbe, inoltre, risultare utile l’affiancamento alle iniziative della Comunità Internazionale, sostenendo in particolare le azioni promosse dall’Alto Rappresentante in Bosnia Erzegovina (OHR) e dalla Missione ONU in Kosovo (UNMIK).

Si ribadisce la validità dell’approccio regionale integrato già stabilito dalla delibera del 2002.

Pertanto i PAESI DESTINATARI DEGLI INTERVENTI sono:

  • Albania

  • Bosnia e Erzegovina

  • Bulgaria

  • Croazia

  • Ex Repubblica Yugoslava di Macedonia

  • Romania

  • Serbia e Montenegro

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell’articolo 1, comma 3, lettera b), fermo restando quanto previsto dall’articolo 7 e dall’articolo 8, ha altresì deliberato che la ripartizione dei fondi per il 2003 di cui all’articolo 3, venga effettuata attribuendo il 50% dello stanziamento a ciascuno dei due Ministeri (Affari Esteri e Attività Produttive).

Nell’ambito della finalità di Promozione e assistenza alle imprese, assegnata al Ministero delle Attività Produttive, sono considerate prioritarie le seguenti ATTIVITA’ E I SEGUENTI SETTORI E TIPOLOGIE D’INTERVENTO:

 ATTIVITA’

 ASSISTENZA TECNICA

  • Consulenza giuridica e trasferimento di competenze e tecnologia, finalizzati alla riconversione e allo sviluppo del sistema produttivo locale e all’attrazione di investimenti esteri diretti, anche attraverso il trasferimento delle esperienze dei distretti industriali italiani

  • Consulenza tecnico giuridica finalizzata all’attuazione degli standard di qualità europea nella produzione agricola ed industriale

 FORMAZIONE

  • Formazione di personale tecnico e manageriale locale, diretta anche alla comunità italiana in loco, nei campi base per lo sviluppo del settore privato

  • Formazione di funzionari delle banche locali, in particolare sul tema dei finanziamenti alle PMI
  • Formazione per la costituzione di incubatori di imprese

 

SETTORI PRIORITARI E TIPOLOGIE DI INTERVENTO:

 SVILUPPO PMI

  •  Sviluppo della collaborazione in ambito economico commerciale tramite:

a)  programmi di agevolazione del commercio, della logistica e dei trasporti a livello     regionale ed interregionale, soprattutto lungo le direttrici dei Corridoi paneuropei multimodali V, VIII e X;

b)   realizzazione di un progetto regionale di sostegno al programma del Trade Liberalisation and Facilitation del Patto di Stabilità per il Sud Est Europa siglato a Bruxelles il 27 giugno 2001.

  • Sviluppo della collaborazione economica attraverso la promozione degli spazi economici transfrontalieri, anche
    come aree di destinazione del processo di de-localizzazione produttiva del sistema imprenditoriale italiano;
  • Interventi finalizzati alla riconversione e allo sviluppo del sistema produttivo, industriale e agricolo locale, anche attraverso la costituzione di incubatori e centri di innovazione di tecnologia, ricerca e sviluppo, nonché attraverso la progettazione per la realizzazione delle infrastrutture necessarie all’insediamento di aree industriali.

ENERGIA

  • Realizzazione di uno studio regionale di settore che individui le priorità d’intervento in correlazione con gli interessi strategici dell’Italia, anche con riferimento al completamento delle reti regionali

  • Partecipazione alla definizione del progetto per la costituzione del Regional Energy Market (REM) e allo studio preliminare Energy Investment Plan
  • Partecipazione alla realizzazione di progetti di energia pulita e di ammodernamento del sistema di distribuzione dell’energia elettrica e del gas naturale, anche attraverso progetti pilota

AMBIENTE, SERVIZI E STRUTTURE DI PUBBLICA UTILITA’

  • Interventi intesi a favorire la partecipazione italiana alle PPP nei Paesi dell’area, anche attraverso progetti pilota e di assistenza tecnica

  • Inserimento di consulenti presso gli enti di erogazione di servizi pubblici di cui è prevista la privatizzazione
  • Progetti di trasferimento di tecnologia per lo sviluppo sostenibile: utilizzo e pianificazione

TURISMO E CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE, ARTISTICO E URBANO

Sostegno a progetti di carattere regionale, con particolare riferimento ai Paesi transfrontalieri dell’adriatico, secondo le seguenti tipologie:

  • Creazione di un’offerta turistica qualificata, valorizzando le vocazioni e le specificità territoriali;
  • Sviluppo di strutture di interesse nautico;

  • Riqualificazione delle strutture turistiche riguardanti il patrimonio turistico e sostegno alla imprenditoria ad esse legata, compresa la riqualificazione di strutture ad alto valore storico-naturalistico;
  • Restauro di immobili storici, sedi museali e di rappresentanza, interventi di riassetto urbano;
  • Valorizzazione del territorio e del paesaggio transfrontaliero, con particolare riguardo alle aree e specie protette e marginali.

 

SVILUPPO DI INIZIATIVE DI COOPERAZIONE ECONOMICA NEL SETTORE AGRICOLO, DELLA PESCA E DELL’ACQUACOLTURA

  • Potenziamento di servizi alle imprese ittiche e agricole;

  • Promozione e valorizzazione di sistemi di qualità e della certificazione dei prodotti e la loro tracciabilità.

Saranno, altresì, considerati prioritari i progetti a forte impatto territoriale che presentano il coinvolgimento degli Enti locali italiani (Regioni, Province autonome, Province e Comuni), con i quali è auspicata una partnership operativa.

Nell’ambito degli Interventi di particolare interesse nazionale, sono considerate prioritarie le seguenti azioni:

 

CORRIDOI PANEUROPEI MULTI-MODALI V, VIII

  • Sostenere il funzionamento dei Segretariati tecnici dei corridoi paneuropei multi-modali V e VIII, istituiti con fondi della legge 21 marzo 2001, n. 84, reiterando i relativi finanziamenti;
  • Programmare adeguati strumenti e forme di partecipazione, anche finanziaria, per il completamento di infrastrutture di primario interesse;
  • Includere, nelle fattispecie sopraelencate quanto segue:
  • sul Corridoio paneuropeo multi –modale V:
    il completamento dell’itinerario autostradale tra Maribor e Pince (confine sloveno ungherese) in Slovenia e del tratto dal confine sloveno – croato sino al lago Balaton (Zamardi) in Ungheria, ambedue strategici per i collegamenti con la Romania;

    l’ammodernamento e elettrificazione della linea ferroviaria Pragersko – Murska Sabota – Hodos (confine sloveno – ungherese);
     
  • sul Corridoio paneuropeo multi – modale VIII:
    il completamento della riabilitazione viaria in Albania, tra Durazzo e il confine cn la Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia e dal confine albanese a Tetovo e Skopje, in Ex Repubblica di Jugoslava di Macedonia;

     l’ammodernamento del percorso ferroviario: Bar-Podgorica – Belgrado e di quello di Durazzo – Scutari – Podgorica;
  • sul futuro collegamento autostradale adriatico – ionio:
    la progettazione tecnica e finanziaria del tratto Trieste – Fiume (Rijeka) e del suo collegamento con l’autostrada Zagabria (Zagreb) – Spalato (Split).
  • Promuovere accordi di cooperazione in materia di trasporti, con particolare riferimento ai servizi e alla logistica, anche con Slovenia e Ungheria;

Spazio aereo superiore comune nell’area dei Balcani:

  • realizzare la proposta italiana Air Traffic Management in South Eastern Europe (denominata “Progetto Giustiniano), per la costituzione di un Single Sky nel Sud – Est Europa con centro di controllo unico a Brindisi, sostenendo il progetto nelle varie sedi internazionali e individuando i finanziamenti necessari;
     

Trasporto marittimo sicurezza nel bacino adriatico- ionico:

  • realizzare il progetto pilota Vessel Traffic Management and Information System (VTMIS) in Albania, da inquadrare nel più ampio contesto delle iniziative finalizzate al controllo del traffico marittimo nell’Adriatico. Tra gli obiettivi figurano il miglioramento della sicurezza della navigazione, la protezione dell’ambiente, nonché l’incremento dell’efficacia delle operazioni di polizia marittima e l’attività di ricerca e soccorso In mare;
  • sostenere, anche in sede europea, l’ammodernamento delle infrastrutture dei porti d Bar, Durazzo e Ploce;
  • incentivare l’insediamento di aziende italiane e, in particolare, quelle legate ai servizi di trasporto e spedizione nelle aree portuali;
  • sostenere lo sviluppo dello Shor Sea Shipping (SSS) in Adriatico:
     
  • accelerando la realizzazione di infrastrutture di trasporto terrestre di collegamento tra i porti dell’Adriatico orientale e il retroterra balcanico;
  • favorendo accordi, in un quadro europeo, tra i porti adriatici, al fine di una liberalizzazione dei servizi, una armonizzazione delle tasse portuali per lo SSS e una maggiore trasparenza tariffaria;